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Indacoo, i creditori al voto sul piano di rientro dei debiti. Esito tra 20 giorni

Un momento dell’assemblea dei creditori Indacoo

AGGIORNAMENTO DELLE 16,30
Sembra più sereno il futuro di Indacoo, dopo che questa mattina si è svolta l’adunanza dei creditori di fronte al giudice Maurizio Boselli. La quasi totalità di coloro che hanno già votato, infatti, si è espressa per il congelamento dei debiti e la continuità aziendale. Ai numerosi presenti, i commissari Maurizio Paladini e Adriano Benazzi hanno illustrato la relazione, contenente anche il piano di rientro dei debiti della coop: se il concordato preventivo in continuità richiesto lo scorso giugno dalla società sarà omologato, verrà creata una società ad hoc (chiamata Olmo srl) in cui saranno fatti confluire i circa 30 milioni di euro di crediti vantati da banche e fornitori, garantiti da 30 milioni di euro di immobili, terreni e altri beni di proprietà di Indacoo. Che dunque ha la “forza” patrimoniale per coprire tutti i debiti, nel periodo previsto di 5 anni. Parallelamente potrà ripartire “sul pulito” l’attività di Indacoo, che ha in portafoglio alcuni importanti progetti: Eataly alla Cavallerizza, la nuova piscina olimpionica alla Madonnina, il Piano casa alla ex Manifattura Tabacchi, la conca di Isola Serafini, il nuovo inceneritore di Parma, gli alloggi a Fiorenzuola, Carpaneto, alla Baia del Re e in via Martiri della Resistenza. “Tutto dipende dal voto – ha commentato al termine dell’assemblea il presidente di Indacoo, Fabio Salotti – ma ci incoraggia aver letto la relazione dei commissari che riconoscono l’attendibilità del nostro piano. Per il momento si sono espressi circa 140 creditori e solamente due hanno detto no”. Tra 20 giorni si avrà l’esito definitivo dello scrutinio e si conoscerà il destino della cooperativa piacentina, nata dall’unione tra Piacenza 74 e Valdarda. Alla adunanza di questa mattina in tribunale era presente almeno un centinaio di persone, tra cui il Coordinamento degli abitanti degli alloggi Indacoo promosso da Cgil, Sunia e Federconsumatori. Segue la partita da vicino anche Legacoop. Giovedì 29 novembre alle 17 riunione in Camera del lavoro, dedicata in particolare a coloro che hanno effettuato il prestito sociale (i libretti di risparmio) alla cooperativa .

NOTIZIA DELLE 13.00
In tribunale si decide il destino di Indacoo, la cooperativa nata dall’unione tra Piacenza 74 e Valdarda. Di fronte al giudice Maurizio Boselli si sta svolgendo l’assemblea dei creditori, chiamata a promuovere il piano di rientro propedeutico all’ammissione al concordato preventivo in continuità richiesto dalla dirigenza. E’ presente almeno un centinaio di persone, tra cui il Coordinamento degli abitanti degli alloggi Indacoo promosso da Cgil, Sunia e Federconsumatori. Segue la partita da vicino anche Legacoop. L’esito è atteso nel primo pomeriggio e deciderà il futuro della società, che ha chiesto di percorrere questa strada a causa di una carenza di liquidità che l’ha colpita nei mesi scorsi. Indacoo è però convinta di potersi rilanciare e di saldare tutti i debiti, per questo attende con fiducia il voto dei creditori.

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