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Sciopero in mense e self service per dire no al nuovo accordo nazionale

Nella giornata di oggi numerose mense aziendali e self service hanno lavorato a ritmo ridotto o addirittura sono rimasti chiusi. Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs hanno infatti proclamato uno sciopero nazionale contro l’atteggiamento dell’Angem, l’associazioni che comprende le maggiori aziende di ristorazione collettiva che operano in Italia, di cui fa parte anche Elior e quindi Copra Ristorazione. A Piacenza sono alcune centinaia i lavoratori coinvolti, secondo i sindacati l’adesione è stata molto ampia, tra il 70 e l’80 per cento.

“Angem – spiegano Elisa Barbieri della Filcams e Francesca Benedetti della Fisascat – ha disdetto il contratto nazionale del turismo applicato al personale perché non vi si riconosceva più e ha sottoscritto, nonostante la nostra disponibilità al dialogo, un nuovo protocollo di intesa con la sola Ugl. Per noi sono tanti i punti che non vanno bene in quell’accordo, a cominciare dal fatto che è stata tolta la clausola di garanzia, ossia l’obbligo che ha chi subentra in un appalto a mantenere i lavoratori occupati dai i predecessori”.
I sindacati confederali chiedono che riprendano le relazioni sindacali normali e che nel nuovo accordo sia presente la clausola di salvaguardia: “Con la sua eliminazione – chiariscono – tutto il personale diventerà precario e tempo determinato, perché legato alla semplice durata di un appalto, che tra l’altro in molti casi può essere disdetto prima della scadenza. Una situazione di assoluta e inaccettabile incertezza anche per centinaia di piacentini”.
Una delegazione di Piacenza ha partecipato alla manifestazione nazionale che si è tenuta questa mattina a Milano. Nessun problema nelle mense scolastiche di Piacenza, servite da una società che non aderisce all’Angem.

IL VOLANTINO DELLO SCIOPERO

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CATEGORIE: ECONOMIA PIACENZA PROVINCIA

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