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L’aria non migliora, ieri nuovo sforamento.
Guasto alla centralina di via Giordani

centralina Arpa di via Giordani (1)-1000

Non cenna a diminuire il livello di inquinamento dell’aria a Piacenza. Se da un lato l’abbassamento delle temperature costringe ad un maggior sfruttamento degli impianti di riscaldamento e dei mezzi di trasporto a motore, dall’altro la cappa nuvolosa che staziona sulla Pianura Padana non favorisce il ricambio d’aria.

Il risultato sono 7 giorni su 10 di sforamenti per le polveri sottili PM10 registrati dalla centralina di Parco Montecucco. Ieri i sensori hanno registrato 69 microgrammi per metro cubo, dopo i 73 di lunedì.

Solo 5 sforamenti alla centralina di via Giordani, ma c’è un perché: da due giorni i valori non sono disponibili a causa di un problema di taratura dei sensori, che impedisce una corretta lettura dei dati.

“Staratura – fa sapere Giuseppe Biasini, direttore di Arpae – che è già stata segnalata alla società di manutenzione della rete regionale di rilevatori, e che ha invalidato i dati di NOx degli ultimi mesi”.
Nessun problema di attendibilità invece per i valori di PM10 disponibili fino a due giorni fa, e dai quali si scopre che la concentrazione di polveri sottili è più bassa rispetto alla centralina di parco Montecucco.

Fuori limite per 7 volte anche il valori registrati dalla stazione Ceno, nella zona di Borgoforte, e per 8 volte quella di Gerbido.

Da segnalare uno sforamento ieri, il primo da inizio anno, anche a Lugagnano, con una valore di 54 microgrammi per metro cubo contro i 50 di lunedì.

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