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Rubriche > interviste della domenica


Musica e pedali
All rights reserved to legal owner.«Se non mi fossi dedicato alla musica oggi sarei un ciclista»: è una delle frasi che Franco Bagutti ripete più spesso a chi gli chiede di parlare di sé.
Le due ruote, infatti, sono l'altra grande passione del caporchestra piacentino; e se la musica è diventata per lui un lavoro, con tutto quel che un business comporta, il ciclismo è un amore cui Bagutti può ancora dedicarsi con l'entusiasmo che riserviamo alle cose che per noi sono rimaste soprattutto un gioco. Se però pensate che in questa passione Franco non si sia gettato anima e corpo, vuol dire che non conoscete l'uomo e il suo attivismo. Il ciclismo, per lui, è stato innanzitutto uno sport praticato in prima persona: ha iniziato a correre da bambino e ha sempre continuato a pedalare da appassionato, nonostante gli impegni di lavoro: ancora adesso, quando può, salta in sella alla sua Colnago per macinare 60 o 70 chilometri. Da ciclista dilettante a sponsor il passo è stato breve: già nei primi anni '70 il nome «Franco Bagutti» compare sulle maglie della squadra amatoriale di un bar di Piacenza gestito dall'amico fraterno Franco Marchionni. Il neo-sponsor ci prende sempre più gusto e si avvicina gradatamente mondo al ciclismo professionistico, stringendo amicizie e rapporti di collaborazione (anche col compianto giornalista Adriano De Zan, storica «voce» del ciclismo in tv, che un giorno, su una rivista, descrisse così l'amico di Tavernago: «Bagutti non si sente una vedette, sa che deve tutto al suo pubblico e con esso ha instaurato un rapporto unico ed eccezionale. In un mondo sempre più complesso, complicato, Bagutti piace per la sua immediatezza"). All'inizio degli anni Ottanta Bagutti organizza un evento sportivo di grande richiamo: una gara ciclistica Piacenza - Passo Penice che fa conoscere ad appassionati di tutta Italia gli splendidi paesaggi della Valdaveto. Intanto si allunga la lista delle squadre ciclistiche sponsorizzate dal nostro. Dopo l'amatoriale Fast Biker arrivano le professionistiche Brescialat/Liquigas, Amica Chips e l'attuale Selle Italia Colombia, che schiera solo atleti colombiani.
Non di rado Franco Bagutti ha cercato di tenere insieme i suoi due grandi amori. La rivista «Sognando & Ballando», pubblicata dalle sue edizioni, si appoggia per la distribuzione al periodico «Tuttobici».
Durante l'ultimo Giro d'Italia, poi, l'Organizzazione Bagutti ha rubato la scena a tutti gli altri 110 veicoli della carovana pubblicitaria (vincendo il premio per il «miglior spettacolo") con una Chevrolet scoperta trasformata in discoteca e animata da due bellezze latinoamericane che si agitavano a tempo di musica. Ma la vera quadratura del cerchio, Bagutti l'ha raggiunta grazie al suo grande amico Claudio Santi, che ha fatto della sua Grande Orchestra Italiana la grande attrazione musicale della serata in cui dopodomani sarà presentata ufficialmente al Politeama la «Sei giorni delle rose» 2002. Musica e pedali, un binomio i cui termini non sono forse così slegato come si potrebbe pensare: «Noi siamo come i ciclisti - dice Franco - Sempre in giro, tutto l'anno, in mezzo alla gente, per la gente».




SULL'ARGOMENTO

Al Politeama concerto per la ''Sei Giorni'' di Fiorenzuola
di Oliviero Marchesi

Musica e pedali
Corridore, organizzatore di gare, sponsor di squadre e fiancheggiatore del giro d'Italia

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