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Lo storico Pronti: “Percorsi per i capolavori architettonici”

12 febbraio 2018

Dalle mura romane ai i palazzi barocchi e neoclassici passando per la Piacenza farnesiana. Lo storico e critico d’arte Stefano Pronti, in vista dell’imminente proclamazione della capitale italiana della cultura 2020, fa un quadro delle unicità di Piacenza che andrebbero valorizzate e riscoperte nell’eventualità in cui la nostra città venisse scelta.”Non dobbiamo dimenticare che abbiamo una catena di palazzi neoclassici e barocchi che ci colloca tra le illustri città d’arte italiane – spiega Pronti – . In questo caso bisognerebbe creare un percorso guidato in centro storico per ammirare i capolavori architettonici. Le nostre ricchezze sono visibili a tutti, ma sono poco celebrate e valorizzate. Come anche tutta la parte rinascimentale-farnesiana, prima che borbonica; una massa di dati e affascinanti testimonianze che ricostruiscono un periodo ricco di fatti e avvenimenti durato più di 170 anni. La parte della città più amata dal critico d’arte, e anche quella che, secondo lui, avrebbe più potenzialità di sviluppo, è il complesso di Palazzo Farnese e San Sisto: “Un’area che dalla strada rimane invisibile, ma se vista dall’alto, ci si accorge che è immensa. Spazi enormi che andrebbero articolati in modo tale da trasformarli in una serie di contenitori, ben equilibrati, di opere, testimonianze e beni culturali”.

CATEGORIE: Cultura e Spettacoli Piacenza

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