L'annuncio al ministero

E’ Parma la Capitale italiana della Cultura 2020: “Pronti a collaborare con Piacenza”. Il sindaco Barbieri: “I nostri progetti vanno avanti”

16 febbraio 2018

E’ Parma la Capitale italiana della Cultura 2020. Lo ha annunciato il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini nella cerimonia che si è svolta al ministero. Piacenza ci ha sperato fino alla fine, resta comunque la soddisfazione di essere arrivata tra le 10 finaliste. Per la nostra città, c’è comunque l’opportunità di collaborare proprio con Parma e anche Reggio Emilia: nei giorni scorsi i sindaci delle tre città emiliane candidate avevano manifestato l’intenzione di portare avanti progetti e idee comuni in caso di vittoria di una delle tre. Così ha ribadito il primo cittadino parmense Federico Pizzarotti nel breve discorso tenuto dopo l’investitura.

All’evento erano presenti il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri, l’assessore alla Cultura Massimo Polledri e la direttrice dei Musei di Palazzo Farnese Antonella Gigli.

“E’ stata una mattinata emozionante e di tensione, abbiamo ricevuto i complimenti della commissione e del ministro. Siamo contenti perché Parma fa parte di Destinazione turistica Emilia e lavoreremo insieme. A breve incontrerò il sindaco Pizzarotti” sono le prime parole del sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri che aggiunge: “Forse quello che è mancato a noi sono stati i grandi investimenti dei privati, questa è stata una delle motivazioni riconosciute a Parma. L’esempio di Parma è molto positivo perché due anni fa si era candidata ed era andata male ma ha fatto tesoro degli errori, quest’anno si è ripresentata ed è stata premiata. Le nostre strategie e i nostri programmi vanno avanti”.

Le dieci finaliste erano Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso.

 

 

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