Lo storico piacentino

“Valorizzare il patrimonio artistico”, Alessandro Malinverni a Nel Mirino

3 novembre 2018

Ha il cuore diviso a metà. Ma la sua convinzione è granitica: “Parma capitale della cultura 2020 è un’occasione unica anche per Piacenza”. Parola di Alessandro Malinverni, giovane storico dell’arte piacentino (ha solo 36 anni) con un bagaglio di esperienza e di incarichi da Special One che lo dividono tra la nostra città e la capitale del Ducato: docente all’istituto dell’arte Gazzola nonché conservatore del suo museo, referente scientifico della pinacoteca Stuard di Parma, ispettore onorario del Ministero dei beni culturali e membro più giovane dell’Accademia delle belle arti di Parma. Malinverni è stato l’ospite della puntata di Nel Mirino andata in onda venerdì 2 novembre su Telelibertà e condotta dal direttore Nicoletta Bracchi. E chi meglio di lui poteva ‘leggere le carte’ alla cultura piacentina.

Dalla sfida con i “cugini” parmigiani alla passione degli studenti dell’istituto d’arte Gazzola, fino al ricco patrimonio storico artistico della nostra città mettendo sul podio il Tondo di Botticelli, l’Ecce Homo di Antonello da Messina e il fegato etrusco, Malinverni ha suggerito di puntare sul recupero dei tanti beni presenti nel Piacentino, sull’esempio di quanto accaduto con l’ex chiesa di Sant’Agostino: “Non dobbiamo lasciar morire i beni, ma valorizzarli”.

 

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