Carlo Cottarelli

Sette peccati capitali bloccano l’Italia. Il più grave? “La burocrazia”

7 novembre 2018

Sette i peccati capitali che impediscono all’Italia di crescere. Il più grave? La burocrazia. Ma è anche quello che potrebbe essere risolto con più facilità se ci fosse la volontà politica. E’ quanto sostiene Carlo Cottarelli, economista cremonese con un’esperienza di 25 anni al Fondo monetario internazionale, noto per aver guidato la Spending Review e ora direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani dell’Università Cattolica di Milano. Cottarelli questa sera, mercoledì 7 novembre, ha presentato a Palazzo Galli a Piacenza il suo ultimo libro intitolato “I sette peccati capitali dell’economia italiana”. Intervistato dal professor Francesco Daveri, editorialista del Corriere della Sera, l’economista ha scattato una fotografia dell’economia del nostro Paese “bloccato da evasione fiscale, corruzione, crollo demografico, divario Nord-Sud, giustizia lenta e difficile convivenza con l’Euro”. Sulla manovra economica del Governo, Carlo Cottarelli ha espresso preoccupazione: “La manovra manterrà l’Italia esposta a rischi. Secondo me il debito pubblico rispetto al Pil non scenderà e se non scende questo rapporto rimarremo esposti a una crisi come quella del 2011 quando per shock esterni il rapporto iniziò ad aumentare con conseguenti attacchi speculativi e crescita dello spread”.

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