Al Collegio Alberoni

Riconoscimenti e borse di studio: il Liceo Gioia premia le proprie eccellenze

22 dicembre 2018

Il Liceo Gioia ha inoltre applaudito le proprie eccellenze. Tra passato e futuro, studenti che hanno ottenuto il voto di 100 e lode all’esame maturità ed ex allievi che stanno conquistando un ruolo da protagonisti nel mondo lavorativo, oggi (22 dicembre) sono stati affidati oltre 100 certificati di riconoscimento e borse di studio ai giovani più meritevoli. Nella cornice del collegio Alberoni, dopo i saluti delle istituzioni cittadine, il preside Mario Magnelli ha consegnato personalmente gli attestati, con un “in bocca al lupo” particolarmente sentito: “Questi ragazzi hanno scommesso con sacrificio sulla propria formazione e rappresentano una grande speranza per il futuro del nostro territorio”.

Da Los Angeles a Bruxelles, da Roma ad Amsterdam: le competenze accorciano le distanze. Lo conferma la testimonianza diretta rilasciata da un gruppo di giovani piacentini che si sta ritagliando uno spazio di primo piano in giro per il mondo. Seppur in tempi, nazioni e lingue diverse, con una radice comune: cinque anni di scuola superiore in viale Risorgimento. Questa mattina, 22 dicembre, durante la “Festa delle eccellenze”, alcuni di loro hanno raccontato la propria esperienza professionale, rispondendo alle domande del direttore di Telelibertà Nicoletta Bracchi.

La 27enne Giulia Mazzara vive a Roma, dove ricopre il prestigioso ruolo di segretario di legazione alla Farnesina, ovvero il primo grado della carriera diplomatica in Italia: “Dopo l’esame di maturità, ho studiato scienze politiche a Parigi e Londra. Il liceo mi ha aiutato a sviluppare il senso della istituzioni”. Anna Noci, 26 anni, si è laureata alla Bocconi e ora sta seguendo un dottorato sul pensiero economico in affiliazione alla Duke University in Nord Carolina (Usa): “Grazie al Gioia ho compreso che non esistono paletti fra gli ambiti del sapere”. Il 27enne Gianluca Stringhini sta concludendo un dottorato al Cern di Ginevra, dedicandosi all’applicazione della fisica alla medicina. Giulia Bergamaschi, 25 anni, è uscita dal liceo piacentino nel 2012 e, dopo gli studi universitari a Edimburgo e Amsterdam, si sta dedicando a un dottorato in biofisica per la costruzione della prima cellula artificiale. Alessandro Malchiodi ha 34 anni e ogni mattina entra nei palazzi dell’Unione europea: “Mi occupo di stabilità finanziaria, ho una forte passione per le politiche pubbliche”.

 

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