Alla Cgil

Quota100 e reddito di cittadinanza, ricadute locali. Parla l’esperta

5 febbraio 2019

Quota100 e reddito di cittadinanza. Sono tanti i dubbi con i quali anche i piacentini devono confrontarsi, per saper quali sono le condizioni per poter accedere alle agevolazioni economiche e quali vincoli impongono. Per cercare di dirimerli l’esperta Morena Dall’Olio, del patronato regionale Inca della Cgil ha tenuto nella sala Mandela della Camera del lavoro di via XXIV Maggio un incontro a carattere formativo interno sulle novità normative dei due provvedimenti e le ricadute locali, anche rispetto ai centri di assistenza per i lavoratori.

Dall’Olio ha rimarcato i vincoli che limitano l’applicabilità dei provvedimenti, come la sospensione della pensione per l’anno intero nel caso in cui la persona che usufruisce di Quota 100 svolga altre attività che comportano un reddito. Sono consentiti solo lavori occasionali con un reddito annuale inferiore a 5mila euro. Il vincolo è attivo fino al compimento del 67esimo anno di età.

Quota 100, lo ricordiamo, è una misura prevista dalla legge di Bilancio 2019 che consente l’uscita anticipata dal mondo del lavoro per tutti coloro che vantano almeno 38 anni di contributi con un’età anagrafica minima di 62 anni.

Il reddito di cittadinanza rappresenta un sostegno per le famiglie in difficoltà e mira anche al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale dei componenti del nucleo familiare che ne hanno bisogno. Il beneficio economico – che consiste in un’integrazione mensile del reddito familiare – è accreditato mensilmente su una nuova carta prepagata realizzata da Poste Italiane e presentata  martedì 5 febbraio dal vicepremier Di Maio.

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