Caldo e bombe d'acqua

Mais, 14mila ettari nel Piacentino: “Calo della produzione fino al 30% per siccità”

10 agosto 2017

Anche il mais ha fatto i conti con la siccità in particolare in Val d’Arda dove molti appezzamenti dipendenti dalla diga di Mignano si sono trovati a fare i conti con l’emergenza idrica. È il caso di Davide Minardi, che nella zona di Cortemaggiore coltiva 70 ettari a mais per finalità zootecniche. “La produzione – racconta – ha subito un calo del 30%. Questa è un’annata davvero anomala caratterizzata da temperature estreme, siccità e bombe d’acqua, vera beffa di quest’annata”. Minardi ha illustrato a Telelibertà le difficoltà incontrate per chi coltiva questa coltura, molto diffusa nel Piacentino. Basti pensare che nel 2016 erano stati 14mila gli ettari coltivati a granoturco. Cifra che si avvicinerà verso la riconferma quest’anno anche se le previsioni parlano, secondo i dati di Coldiretti, di un calo del 7% al quale si sommerà la diminuzione della produzione per la siccità.

CATEGORIE: Economia e Politica Val D'Arda

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