Borgotrebbia, alberi secchi e gazebo vuoto. Il Comune promette più cura e sicurezza
Nel grande prato di via Trebbia alberelli in difficoltà e un gazebo inutilizzato. Il vicesindaco Bongiorni: lo restituiremo alla comunità ed è in progettazione un'area sgambamento per i cani
Thomas Trenchi
|8 ore fa

Il gazebo in cemento inutilizzato in via Trebbia - © Libertà/Thomas Trenchi
In via Trebbia a Borgotrebbia c’è un grande prato che da tempo fa discutere: potrebbe diventare uno spazio importante per il quartiere. Qualche mese fa lsono stati piantati circa cento alberelli, ma non tutti sembrano aver attecchito: alcuni sono secchi, altri piegati dal vento. Sul prato c’è un gazebo in cemento, installato anni fa ma rimasto vuoto. «Se ci fossero almeno delle panchine potremmo fermarci qui in estate», osservano alcune residenti. L’area, spiegano dal comitato di controllo di vicinato, potrebbe essere valorizzata: c’è chi immagina uno spazio per le famiglie o un’area per i cani.
E il vicesindaco Matteo Bongiorni annuncia intanto che è in progettazione proprio una nuova area sgambamento per cani nel grande campo di via Trebbia e si cercherà anche di ridare attenzione al portico prefabbricato in cemento, restituendolo alla comunità.
E il vicesindaco Matteo Bongiorni annuncia intanto che è in progettazione proprio una nuova area sgambamento per cani nel grande campo di via Trebbia e si cercherà anche di ridare attenzione al portico prefabbricato in cemento, restituendolo alla comunità.
Tra le priorità del quartiere c’è la sicurezza stradale lungo via Trebbia, arteria principale già stretta e frequentata da camion e auto veloci. Mancano marciapiedi in diversi tratti e i cittadini chiedono l’installazione di dossi rallentatori. Problemi simili riguardano via Monte Ragola e via Monte Lama, con marciapiedi dissestati e asfalto pieno di buche.
Bongiorni affronta anche il tema dell’ex maneggio tra via Cassinari e via Richetti, spazio privato da tempo al centro di tentativi di recupero. L’area, vincolata all’approvazione del Pug, potrebbe in futuro diventare un intervento di rigenerazione urbana capace di valorizzare l’intero quartiere.











