Festa della Polizia, il questore: «Controlli in aumento»

Tra i dati più significativi nel 2025 si contano 119 arresti, 1005 denunce e 462 segnalazioni su Youpol.

Danilo Di Trani
Danilo Di Trani
|10 ore fa
«Stiamo aumentando i controlli, il bilancio è positivo» le parole del questore Gianpaolo Bonafini in apertura della cerimonia per la festa della Polizia.
«Il bilancio è decisamente positivo per il 2025, negli ultimi mesi abbiamo aumentato le misure di prevenzione fra il 10% e il 20% e i controlli su strada del 40%» ha poi proseguito Bonafini per dare un quadro generale del 2025 della Polizia di Stato nel giorno del 174° Anniversario della fondazione del Corpo.
La consueta cerimonia si è tenuta nella Sala degli Arazzi del Collegio Alberoni. I dati più significativi del 2025 evidenziano un’importante presenza del corpo su strada con 119 arresti, 1005 denunce e 462 segnalazioni su Youpol.
La festa è andata avanti con le premiazioni e gli encomi dei poliziotti particolarmente meritevoli e con l’esibizione dello Spirit Gospel Choir. Nel pubblico erano presenti le più importanti istituzioni del territorio.
Il discorso integrale del questore Bonafini
Con sincera emozione, per essere per la prima volta, da Questore, a rappresentare la Polizia di Stato di Piacenza, desidero rinnovare la mia più sentita riconoscenza al Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, per avermi destinato a questo importante incarico.
Con uguale stima e gratitudine rivolgo il mio saluto e ringraziamento alle donne e agli uomini della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno che ogni giorno, con spirito di sacrificio e senso del dovere, svolgono un servizio fondamentale per la collettività piacentina.
Il tema celebrativo, “ESSERCI SEMPRE”, esprime una perfetta sintesi delle azioni e delle attività che la Polizia di Stato compie quotidianamente al servizio delle istituzioni democratiche e dei cittadini, soprattutto in questo periodo caratterizzato da conflitti internazionali che incidono sul vivere di ciascuno di noi.
Proprio i cittadini sono il nostro faro, è a loro che dobbiamo guardare, è alle loro sempre più incalzanti esigenze e richieste di sicurezza che dobbiamo rispondere.
Il nostro compito istituzionale è stare vicino alla gente, soprattutto alle persone con fragilità; formare e informare i giovani sulla legalità e sul rispetto reciproco rappresenta un importante quanto fondamentale investimento per il futuro.
Prima, però, di rivolgere lo sguardo al futuro, dobbiamo imparare dal passato non solo da chi nell’esercizio del proprio dovere ha perso la vita, ma anche da chi ha messo a repentaglio la propria incolumità personale per soccorrere un cittadino o un collega in difficoltà.
Al riguardo, mi è particolarmente gradito citare la presenza in sala del Vice Ispettore Bortone Daniele, attualmente in servizio alla Questura di Piacenza, insignito della medaglia d’oro al valor civile.
Il ricordo del passato e l’esempio di persone valorose ci diano sempre la forza di continuare a lavorare nel presente, per il futuro.
Dopo questi primi mesi trascorsi a Piacenza, mi sento di fare una valutazione positiva della città e degli abitanti, una società laboriosa e molto integrata con le comunità straniere che vi dimorano, con una fascia di giovani, però, che vanno particolarmente attenzionati al fine di evitare che prendano il sopravvento comportamenti di devianza giovanile (che io, invece, definisco di delinquenza) derivanti dalla bramosia del dominio del più forte sul più debole o dall’imitazione di nefandezze pubblicate, in maniera spregiudicata, sui social network, quali l’ostentazione di armi, coltelli e pistole, stupefacente e scene di pestaggi di giovani inermi.
Questi sono i pericoli del presente, per il prossimo futuro e per la crescita delle nuove generazioni.
Mi ritengo un Questore un pò esigente ma anche fortunato.
Sono collaborato da una classe di Dirigenti e Funzionari all’altezza, sempre sul pezzo e sempre pronti a dare il massimo. Li voglio ringraziare pubblicamente per il loro attaccamento al servizio e per saper coinvolgere e motivare il personale che, indistintamente, ringrazio per l’elevato impegno e la dedizione quotidiana.
L’ambiente lavorativo è sereno, molto collaborativo e soprattutto, come a me piace, reattivo. Accanto a poliziotti con esperienza, c’è una costante immissione di giovani provenienti dalle Scuole di Polizia e la sfida per il futuro sarà formare e integrare le nuove leve.
Per raggiungere eccellenti risultati nel campo della sicurezza, la sinergia istituzionale è fondamentale.
La regia, il coordinamento spetta al Signor Prefetto, alla quale va la mia stima per le capacità che ogni giorno dimostra in questo delicato compito istituzionale. Lei rappresenta un punto di riferimento solido e rassicurante per l’intera comunità piacentina, il vertice di una squadra coesa dove ogni componente si impegna a dare il massimo.
Al riguardo, desidero rivolgere un affettuoso saluto ai Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, con i quali condividiamo quotidianamente l’onere e l’onore di garantire la sicurezza di questo territorio.
Un saluto anche agli altri attori della sicurezza partecipata, in particolar modo l’Amministrazione Provinciale, i Sindaci, le Polizie Locali, a cui si aggiunge, per il soccorso pubblico, le emergenze e la prevenzione incendi, il prezioso contributo dei Vigili del Fuoco.
Sempre sul tema della sicurezza, a Piacenza, constato una propositiva collaborazione con l’Esercito, anche con riferimento ai militari dell’Operazione Strade Sicure, la Polizia Penitenziaria, l’Aeronautica, la Croce Rossa Italiana, l’Unità Sanitaria Locale (USL), le Confederazioni, gli Enti del Terzo Settore (ETS Associazioni private e Volontariato) in un coro di intenti volto al bene comune.
La celebrazione della Festa della Polizia di Stato rappresenta da sempre il momento privilegiato per fare un bilancio dell’attività svolta e dei risultati conseguiti.
Lungi da me l’elencazione di numeri rappresentativi delle attività svolte, che peraltro sono già stati inviati agli Organi di Informazione, che ringrazio per l’attenzione che quotidianamente dimostrano e riservano alla Polizia di Stato.
Ritengo, invece, doveroso sottolineare l’importante sforzo operativo messo in campo dalla Polizia di Stato a Piacenza.
Il potenziamento del controllo del territorio è la base di partenza di ogni successiva misura di contrasto alla criminalità.
Fondamentale è la motivazione e il costante lavoro del personale delle Volanti, sempre più giovane, che operano giorno e notte sulla strada, con enormi sacrifici personali e grande responsabilità nei confronti dei cittadini.
Ugualmente importante è il rafforzamento dei servizi settimanali con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine dell’Emilia Romagna e dei servizi ad Alto Impatto, nei fine settimana, con la partecipazione di personale delle altre FF.PP. a competenza generale e locale.
Questo capillare sistema di sicurezza integrato sta funzionando e sta registrando ottimi e concreti risultati. Nonostante ciò, la nostra guardia resta sempre altissima.
Sul fronte delle indagini sulla criminalità, la Squadra Mobile nel corso del 2025 ha smantellato una possibile emersione di una faida armata per il dominio di una zona di spaccio tra sodalizi di etnie tunisine ed egiziane.
Ugualmente rilevanti le recenti indagini che hanno consentito di individuare un gruppo di giovanissimi responsabili di reati nell’ambito dei fenomeni di devianza giovanile, anche se, considerarli, solo, di devianza giovanile, è ormai voler minimizzare i fatti.
Infine, una menzione alla recente operazione antidroga che ha consentito di sgominare una enorme rete di spaccio di cocaina nel capoluogo gestita da albanesi e italiani con la compiacenza di phone center e money transfer.
Il supporto tecnico-scientifico alle indagini da parte della Polizia Scientifica è stato determinante.
Ritengo che le investigazioni espletate abbiano inferto duri colpi alla criminalità locale e creato i presupposti per una città più sicura, certo, non incolume, ma più sicura.
Colgo l’occasione per porgere un sentito ringraziamento all’Autorità Giudiziaria piacentina, al Procuratore Capo, non solo per la sua presenza ma soprattutto per la sua sapiente guida, direzione e vicinanza, unitamente a tutti i Sostituti.
L’azione di contrasto alla criminalità odierna, va fatta applicando senza indugi gli strumenti previsti dalla normativa antimafia, vale a dire le misure di prevenzione, dirette ad evitare la commissione di reati da parte di alcune categorie di soggetti ritenuti socialmente pericolosi.
Mi riferisco a provvedimenti via via sempre più efficaci come l’avviso orale (un avvertimento a cambiare condotta), il FVO (l’allontanamento da una città), il DACUR
(il cosiddetto Daspo Urbano per alcune aree della città o della provincia), la Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza che limita fortemente la libertà di movimento e le frequentazioni.
A questi, si sono aggiunti nuovi ambiti di applicazione, soprattutto per i minori, quali gli ammonimenti per cyberbullismo, bullismo e quello per giovani di età compresa tra i 12 e 14 anni, non imputabili per il diritto penale.
Questi sono gli strumenti da adottare per cercare di prevenire il più possibile i reati, per non dover poi affrontare gli orrori di un delitto già consumato e intervenire con una indagine repressiva postuma.
In questo scenario di sicurezza integrata e partecipata, l’Ufficio Immigrazione riveste un ruolo di cruciale importanza.
In una provincia, come quella piacentina, in cui quasi il 20% della popolazione residente è di provenienza straniera, la maggior parte extracomunitaria, regolare, non si può non avere un Ufficio Immigrazione al passo con i tempi, solido e strutturato, pronto a fronteggiare ogni emergenza o dinamica immigratoria.
Come attori, non unici, del più ampio sistema immigrazione, più riusciremo a fornire un buon servizio di accoglienza e integrazione e meno problematiche potremmo avere per il futuro.
Ma, con altrettanto senso del dovere nei confronti di una società in rapido mutamento ma sempre all’interno di una cornice democratica, ritengo necessario intervenire con rigore nei confronti di coloro che entrano, soggiornano, si spostano sul territorio nazionale in condizioni di irregolarità o clandestinità, con ancor più rigidità nei confronti di quei pochi che perpetrano odiosi reati predatori o contro la persona, che sono indice di completa mancanza di rispetto verso le istituzioni e le libertà dei cittadini. Dove non c’è rispetto per l’essere umano, ugualmente per donne e uomini, non esistono valori e non esiste una società democratica.
Per tali ragioni, è soprattutto sul fronte più prettamente operativo, dove vorrei fare la differenza, dedicando più risorse ed energie per gli accompagnamenti ai centri di trattenimento per migranti e per le espulsioni con accompagnamento alla frontiera.
Una sfida molto audace ma che va intrapresa e perseguita senza soluzione di continuità.
Sul versante dell’ordine pubblico, sottolineo l’ottima organizzazione dei servizi, disposti dall’Ufficio di Gabinetto, in occasione delle manifestazioni di opposta ideologia riferibili al Comitato Remigrazione e Riconquista e a quello dei collettivi di Controtendenza, Resisto e Azione Antifascista.
Per la città di Piacenza era la prima volta di un impegno così gravoso. Ebbene, nonostante la complessità derivante dalla concomitanza delle due manifestazioni, tutto si è svolto in maniera puntuale e senza criticità.
Al riguardo, voglio evidenziare che l’attività svolta dalla Digos, durante i giorni precedenti alle manifestazioni, è stata particolarmente efficace, così come l’equilibrio e la professionalità messi in campo dagli stessi operatori di settore nelle dinamiche e vertenze occupazionali che ci hanno visto, unitamente alla Prefettura, cercare di trovare soluzioni condivise tra datori di lavoro, lavoratori e le loro rappresentanze sindacali.
Sul versante dei servizi ai cittadini, la Polizia Amministrativa e Sociale svolge con particolare impegno i propri compiti diretti alla valutazione e al rilascio delle licenze, al rilascio e controllo dei porti d’arma e non da ultimo dei passaporti.
Efficaci sono stati anche i provvedimenti adottati per la sospensione temporanea di alcuni esercizi commerciali.
Un’efficace attività operativa sul territorio postula necessariamente un’efficace organizzazione interna di tutti gli Uffici.
Il Vicario svolge una funzione molto importante, i suoi minuziosi controlli e verifiche risultano fondamentali per rendere omogenei e più efficaci tutti gli Uffici della Questura, anche nel settore dell’innovazione digitale.
L’Ufficio del Personale, l’Ufficio Tecnico Logistico, l’Ufficio Amministrativo Contabile, l’Ufficio Sanitario sono tutti Uffici che non salgono mai all’onore delle cronache, che non sono mai citati, ma che si occupano e si prendono cura di tutto il personale di polizia e civile e che ritengo essenziali per il buon funzionamento della Questura di Piacenza.
In questo percorso organizzativo, sempre migliorabile, voglio indirizzare un saluto alle Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno con le quali ho instaurato un sereno e leale dialogo.
Credo fermamente che il confronto possa portarci ad individuare soluzioni condivise nell’interesse e per il benessere del personale, sempre in un clima di rispetto reciproco.
Un doveroso plauso va alle Specialità della Polizia di Stato presenti nel capoluogo, i nostri Reparti specializzati che considero pilastri fondamentali della nostra Istituzione.
Mi riferisco alla Sezione di Polizia Stradale che a Piacenza assicura la vigilanza sulle arterie e strade principali garantendo la libertà di circolazione e la sicurezza stradale. Essenziale il contributo che svolge nel promuovere, attraverso l’educazione nelle scuole, il rispetto del Codice della Strada.
La Polizia Ferroviaria, che assicura la sicurezza a bordo treno, nelle stazioni, lungo le tratte e di tutte le infrastrutture ferroviarie.
La Polizia Postale e delle Comunicazioni, baluardo contro le insidie del web, che assicura il contrasto specialistico ai crimini informatici. Di rilievo l’attività posta in essere ai fini educativi nelle scuole e rivolta a fornire ai giovani una guida verso un uso consapevole dei social network.
Rivolgo poi un sentito apprezzamento al Direttore e a tutto il personale della Scuola Allievi Agenti di Piacenza che, nell’ultimo periodo, sono particolarmente impegnati nella formazione delle nuove reclute, 466 Allievi Agenti in un anno, per colmare il gap di arruolamento degli anni precedenti e assicurare il giusto turn over del personale.
Oltre a essere un centro di eccellenza per la formazione dei nostri operatori, la Scuola organizza proficui incontri con gli studenti più giovani finalizzati alla conoscenza della legalità e della professione del poliziotto.
Ricordo che, nella giornata di ieri 9 aprile, la Scuola ha anche organizzato un seminario formativo per la Fondazione - Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna inerente le tematiche della prevenzione della violenza di genere.
Desidero fare un breve cenno ad alcune attività avviate e concluse dal mio incarico.
Ricordo, con emozione, il convegno organizzato il 25 novembre scorso, realizzato nell’ambito della campagna “Questo non è amore” in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un evento che ha visto la presenza di oltre 400 studenti che hanno partecipato attivamente rispondendo a un questionario iniziale e poi facendo domande molto pertinenti.
Per questo evento, ringrazio la preziosa collaborazione del personale e dei volontari della Croce Rossa Italiana, il Centro Antiviolenza, il CIPM Emilia Romagna (Centro Italiano per la promozione della Mediazione), l’Associazione LDV (Liberiamoci dalla violenza).
Un sentito ringraziamento va anche al Soroptimist International che da anni è al nostro fianco nella battaglia per i diritti e la sicurezza delle donne e che ha sostenuto finanziariamente la realizzazione in Questura della sala di ascolto protetta per le vittime di violenza.
Sulle tematiche della violenza di genere, voglio rassicurare che la Polizia di Stato è in prima linea; gli ammonimenti per violenza domestica e per atti persecutori rappresentano un efficace deterrente di recidiva delle violenze e dei soprusi perpetrati.
Sempre sul tema, ricordo la partecipazione di personale specializzato della Divisione Anticrimine alla trasmissione televisiva, in onda su Tele Libertà, denominata “Red Flags – Rinascere dopo la paura”, a testimonianza di quanto alla Polizia di Stato stia a cuore la tutela delle donne e della loro dignità.
Il 12 febbraio scorso, in occasione della commemorazione di Giovanni Palatucci, funzionario della Polizia di Stato, medaglia d’oro al merito civile e riconosciuto “Giusto tra le Nazioni”, ricordo l’apposizione della targa a lui intitolata presso il polo scolastico di Carpaneto Piacentino.
Unitamente al Sindaco, abbiamo individuato il luogo idoneo per tramandare ai più giovani il ricordo di questo poliziotto/eroe che ha salvato molti ebrei dai campi di concentramento e le cui ultime parole, prima di morire a soli 25 anni, sono state “La Polizia è vita, quella vita che serve ad aiutare il prossimo, la povera gente”.
Nell’ambito della diffusione della cultura della legalità e del rispetto, ringrazio il Direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale e la referente della Consulta Provinciale degli Studenti per la preziosa collaborazione nell’organizzazione degli interventi e degli incontri del personale della Polizia di Stato nelle scuole piacentine di ogni ordine e grado. In tale contesto, comprendo anche i valori dello sport.
La cultura della legalità deve essere considerata il vitale nutrimento delle nuove generazioni; investire sul futuro dei giovani studenti, ci restituirà nel tempo una società più rispettosa non solo delle leggi ma soprattutto dei valori e della dignità umana.
Saluto con gioia gli studenti della Scuola Primaria Renzo Pezzani e della Scuola secondaria di primo grado Italo Calvino presenti in sala e i loro insegnanti.
Voglio ricordare, non solo ai giovani, l’importanza dell’applicazione “YouPol”, uno strumento tecnologico di prossimità che permette a chiunque di segnalare, anche in forma anonima, episodi di spaccio, bullismo o violenza domestica, rendendo ogni cittadino parte attiva del nostro sistema di protezione.
Leggo quotidianamente, con piacere ed interesse, i commenti delle persone che ci seguono sui social network, Facebook e Instagram, e che dimostrano la loro fiducia per il nostro operato. Constato positivamente un significativo incremento degli utenti che sono più che raddoppiati dal mio insediamento, segno che stiamo facendo bene.
Per quanto riguarda l’organizzazione di questa Festa della Polizia, voglio porgere un ringraziamento di cuore al Collegio Alberoni per averci messo a disposizione questa illustre e splendida sala degli Arazzi, alla Banca di Piacenza per aver contribuito alla realizzazione dell’evento e alla Coldiretti per il tanto atteso e rinomato momento di convivialità finale.
Desidero, infine, porgere il mio più affettuoso saluto all’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, al suo attivo Presidente e a tutti gli iscritti.
L’associazione ha lo scopo primario di rafforzare l’unione tra il personale in servizio e quello in pensione e fornire assistenza morale agli appartenenti.
Ai nostri pensionati, custodi dei nostri valori e membri sempre presenti e preziosi della grande famiglia della Polizia di Stato, va il mio plauso e tutto il mio rispetto.
Un ringraziamento particolare al nostro Cappellano, Padre Bernard Jalkh, per la sua costante presenza e per le parole di incoraggiamento e di speranza che diffonde e infonde nei cuori di tutto il nostro personale.
Concludo l’intervento, con un doveroso e quanto mai sentito saluto e ringraziamento a tutte le famiglie dei poliziotti e dei dipendenti civili e a tutte le persone care che ci stanno vicino, anche nei momenti più difficili o di lontananza.
Sappiano che il loro supporto, i loro sentimenti di affetto, calore e vicinanza ci consentono di svolgere al meglio il nostro lavoro, sempre nell’interesse dei cittadini che ci onoriamo di proteggere, gli stessi cittadini che ci rendono orgogliosi di essere poliziotti.