Giardini Merluzzo, «dopo due mesi di cantiere nulla è cambiato»

Delusione da parte dell'Associazione Quartiere Roma che lamenta anche la mancata partecipazione e i tanti no ricevuti dal Comune di Piacenza

Elisabetta Paraboschi
|6 giorni fa
Giardini Merluzzo
Giardini Merluzzo
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Giardini Merluzzo? Partecipazione non pervenuta. Ha suscitato più di una lamentela la notizia della fine dei lavori nella piccola area verde fra via Roma e via Alberoni, il cui progetto di valorizzazione presentato da Associazione Quartiere Roma era risultato vincitore al bando comunale “Piacenza partecipa”. Dopo due mesi di chiusura del giardino, qualche giorno fa da Palazzo Mercanti è arrivato l’annuncio dei lavori terminati, ma l’aspetto dei Merluzzo è ben diverso – e ben desolante, viene da dire – rispetto a quanto molti cittadini si sarebbero immaginati.
A finire sotto accusa sono in primis i vialetti su cui non è stato fatto nessun tipo di intervento e che in questi giorni appaiono già fangosi e disordinati; molto criticata anche la scelta di mantenere la macchia d’edera verso via Roma sotto alla quale giace ancora seminascosta immondizia di vario tipo.
«Al di là dell’edera, il verde non è stato sistemato, mancano due totem di illustrazione della parte botanica del giardino, ci sono almeno due panchine in meno ed è stato tolto un bidoncino vicino alla chiesa – segnala il presidente di Associazione Quartiere Roma Antonio Resmini – il problema maggiore però è dato dai vialetti perché sono rimasti così come erano. Per noi non è possibile dire che i lavori sono terminati e vorremmo un incontro con il Comune in loco per mostrare ciò che non va».
«Abbiamo partecipato ad un bando e abbiamo vinto. Ci era stato chiesto di progettare uno spazio del nostro quartiere che avremmo voluto migliorare: ci siamo impegnati – sottolineano la farmacista Francesca Bertuzzi e la barista Jennifer Ravellini a nome dell’associazione – già al primo e unico incontro di condivisione del progetto ci sono stati detti diversi no: piuttosto delusi ce ne siamo andati dal Comune ma qualcuno ci aveva detto di non preoccuparci. Oggi ai nostri occhi il giardino è come prima, eccetto qualche intervento di ordinaria manutenzione che si era trascinato da tempo. Non troviamo il senso della partecipazione».
Dello stesso avviso anche il residente Marco Dadà: «Quella che è stata fatta dal Comune sembra a tutti gli effetti una manutenzione ordinaria – dichiara – guardando il risultato, la partecipazione su cui il Comune aveva tanto calcato la mano sembra uno slogan da campagna elettorale. Mi chiedo che senso abbia avuto per i residenti e i commercianti della zona trovarsi e discutere per dare un contributo per la città? Mi è sembrata una presa in giro». «Il fango è uguale a prima – commenta l’edicolante Cristina Brunetti – due mesi di lavori e cosa è stato fatto a parte resuscitare le pietre intorno alle aiuole? Avrebbero dovuto togliere l’edera, sotto c’è una discarica. Sembra una presa in giro».