Notai piacentini, il nuovo presidente è Raffaello Bianco
«Noi notai siamo a fianco dei cittadini, per consigliarli e dare forma giuridica alla loro volontà»
Redazione Online
|18 ore fa

Rafafello Bianco
Raffaello Bianco è il nuovo Presidente dei notai piacentini. Prende il testimone da Maria Benedetta Pancera, che resta in qualità di consigliere.
Nuovi ingressi anche per i notai Emanuele Palombo, designato segretario, e Silvia Bricchi, consigliere. Il Consiglio Notarile è inoltre composto dal tesoriere Carlo Brunetti.
«Ringrazio sentitamente la collega Pancera per tutto l’impegno profuso in favore del notariato piacentino - le parole di Bianco -, così come Maria Rosaria Fiengo, Massimo Toscani e Paola Ugolotti, che hanno invece scelto di lasciare spazio agli altri colleghi, e che per tanti anni hanno rappresentato delle colonne portanti della nostra professione sul territorio. Sarà arduo essere all’altezza dei valenti colleghi che mi hanno preceduto, ma con il loro insegnamento e supporto, e con quello del consiglio che ho l’onore di presiedere, potremo raccogliere la sfida rappresentata dal nostro tempo, caratterizzato da cambiamenti rapidissimi e di ampia portata, sia per quanto riguarda gli ambiti normativi che quelli tecnologici, mutamenti che a maggior ragione richiedono di avere, nel diritto, un appiglio saldo per la comunità. Con il Consiglio continueremo a dialogare con le istituzioni e la comunità, fornendo il nostro contributo di giuristi esperti e Pubblici Ufficiali chiamati a comporre gli interessi delle parti, dando agli stessi la corretta forma giuridica, ed effettuando un controllo preventivo di legalità, con l’effetto di prevenire, all’origine, numerosi potenziali contenziosi».
«Noi notai - conclude - siamo a fianco dei cittadini, per consigliarli e dare forma giuridica alla loro volontà, in alcuni dei momenti più importanti della vita, come la compravendita di un’abitazione, i lasciti testamentari, la costituzione di società, la gestione del passaggio generazionale nelle aziende, la redazione dello statuto di un Ente del Terzo Settore, il supporto a soggetti incapaci, e molto altro. Un compito importante e delicato, del quale siamo ben consapevoli».
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