Ultimi giorni tra saluti e ricordi: dopo 43 anni Gabriele Morsia chiude

E intanto prende forma un’idea solidale: usare lo spazio per riparare giocattoli destinati a bambini in difficoltà

Thomas Trenchi
|16 ore fa
Gabriele Morsia nel suo negozio
Gabriele Morsia nel suo negozio
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Per chi non mastica elettronica, qui ogni parola sembra un mistero: «Hai un potenziometro?», «Un inverter?», «Un microcontrollore?». Eppure Gabriele Morsia ha sempre avuto la risposta pronta. Prima la spiegazione, poi il pezzo giusto, infine l’aiuto concreto per montare e far funzionare, tra fili, circuiti e intuizioni.
Dopo quarantatré anni, però, è tempo di chiudere. Da inizio maggio Elettronica M&M, in via Sanzio, abbasserà la saracinesca: era l’ultimo negozio del settore a Piacenza. Morsia va in pensione, ma non si ferma. Le mani restano in movimento e prende forma un’idea solidale: usare lo spazio per riparare giocattoli destinati a bambini in difficoltà. «Vorrei collaborare con un’associazione», spiega. L’appello è lanciato: qualcuno si faccia avanti. 
Intanto scorrono gli ultimi giorni tra saluti e ricordi. «Ho iniziato nel 1983 in via Scalabrini, costruendo da solo i mobili con l’aiuto dell’amico Giovanni Pesatori. Nel 1989 il trasferimento in via Sanzio». Nel frattempo il mercato è cambiato. Dai kit di montaggio si è passati ai prodotti finiti, sempre più piccoli e complessi. «Restano gli appassionati e chi cerca riparazioni, mentre i giovani scelgono soluzioni pronte».
Resta il futuro, fatto di famiglia e passioni. I cinque nipoti, certo, ma anche i presepi. Nel retro del negozio, per anni, sono nati movimenti, meccanismi, personaggi animati per le scene della Natività in tutto il territorio. Un lavoro minuzioso e creativo, imparato accanto al compianto Pesatori, con cui ha realizzato anche lo storico presepe di Roncaglia, di cui si occupa ancora oggi con manutenzioni e nuove idee. L’ultima è già in preparazione. Ma guai a svelarla: la sorpresa, come sempre, è parte della magia.