Servizio idrico, nuova convenzione: investimenti da 19 milioni per reti e depuratori

L’accordo è stato formalizzato tra Comune di Piacenza, Piacenza Infrastrutture spa, Atersir e Gruppo Iren

Redazione Online
|3 ore fa
Lavori alla rete idrica in una immagine d'archivio - © Libertà
Lavori alla rete idrica in una immagine d'archivio - © Libertà
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Avrà efficacia fino al 31 dicembre 2040 la convenzione che regola gestione e sviluppo del Servizio Idrico Integrato nel territorio comunale. L’accordo, formalizzato tra Comune di Piacenza, Piacenza Infrastrutture spa, Atersir e Gruppo Iren – rappresentato da Ireti e dalla nuova società operativa Iren Acqua Piacenza – definisce un quadro di governance solido e prevede l’ammodernamento di impianti di depurazione e reti idriche e fognarie, con opere di estensione, manutenzione straordinaria e progettazione già a partire da quest’anno.
La convenzione stabilisce un piano di investimenti finanziati anche da Piacenza Infrastrutture, integrando le risorse del gestore e dei proventi tariffari, con l’obiettivo di garantire continuità operativa. Gli interventi infrastrutturali previsti superano complessivamente i 19 milioni di euro, per circa 1,3 milioni annui fino al termine della concessione. Le opere realizzate entreranno nella piena proprietà della società pubblica, secondo un accordo che prevede una riduzione degli oneri finanziari e fiscali nel calcolo dei canoni.
Nel 2026 partiranno lavori in via Tassi e via Rosselli, via Vignola (tra via Guercino e via Sanzio), via XXIV Maggio (tra via Varazzani e via Maruffi) e via Palmerio, oltre alla progettazione del collettore principale del bacino centrale.
«La firma di questa convenzione rappresenta un passaggio fondamentale per la tutela dell’acqua e il potenziamento delle infrastrutture – sottolinea il vice sindaco Matteo Bongiorni –. Grazie alla sinergia tra Atersir, società patrimoniale e gestore, Piacenza ha una programmazione di lungo respiro che coniuga efficienza tecnica, sostenibilità ambientale ed economica, mantenendo la proprietà pubblica e ammodernando le reti con attenzione alle tariffe. Gli investimenti permetteranno interventi strutturali importanti, come il collettore fognario del centro storico, con la chiusura dell’anello tra via Benedettine e piazza Borgo».
«La presenza di società patrimoniali come Piacenza Infrastrutture – spiega Vito Belladonna, direttore di Atersir – consente di aumentare gli investimenti sul territorio con minori oneri fiscali e finanziari, limitando l’impatto sulle tariffe. Per il bacino piacentino, nel periodo 2026-2029, è previsto un programma di circa 100 euro annui per abitante».
«Il nuovo corso nella gestione della rete idrica – aggiunge Paolo Bianchi, amministratore unico di Piacenza Infrastrutture – consente al Comune di partecipare attivamente all’indirizzo e alla condivisione degli investimenti, individuando le necessità locali in un contesto di contenimento dei costi per l’utente finale».