Sulla sedia a rotelle a Cortemaggiore: «Percorso a ostacoli»

Gli studenti del Tramello testano il centro storico per il progetto contro le barriere. Rancan: «Esperienza utile ai tecnici di domani»

Valentina Paderni
|3 ore fa
Sulla sedia a rotelle a Cortemaggiore: «Percorso a ostacoli»
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Locali inaccessibili. Rampe troppo ripide. Ostacoli ovunque. Sono i commenti di una classe di studenti dell’Istituto piacentino per geometri “Alessio Tramello”, che ieri mattina ha testato il centro storico di Cortemaggiore su una sedia a rotelle. Un’esperienza unica, scuola vera, c’è chi ha detto ai professori: «È stata la gita più bella». L’uscita didattica non è estemporanea, ma finalizzata a dare concretezza al progetto “AbBattiamo le barriere di Corte” ideato dall’assessore Stefano Rancan, che si traduce in una convenzione, la prima a livello provinciale stipulata tra un ente locale e l’ente scolastico, che durerà tre anni e coinvolgerà oltre 150 studenti, dalla terza alla quinta superiore. L’obiettivo è elaborare uno studio per superare le barriere architettoniche disseminate nelle aree nevralgiche del paese.
Così ieri, gli studenti di quarta, tra i 16 e i 17 anni, accompagnati dai docenti Elena Rossini, Cristina Parolo e Filippo Valla, hanno percorso lo spazio compreso tra l’edificio scolastico delle elementari, piazza Patrioti con i portici fino ad arrivare all’ex ospedale, oggi Casa di comunità, alternandosi alla conduzione di una carrozzina. I tragitti affrontati spingendosi sulla sedia a rotelle non sono stati prolungati nel tempo, ma sono stati sufficienti per far vivere agli adolescenti le difficoltà che quotidianamente affronta chi non può camminare.