Piacenza

L’urbanistica piacentina dal ’32 ad oggi, l’Ordine architetti presenta l’opera

10 dicembre 2015

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Rivivere la storia della nostra città attraverso i piani regolatori e gli interventi di tecnici, architetti e amministratori che a partire dagli anni ’30 si sono messi a pensare Piacenza sotto un profilo urbanistico.

E’ questo l’intento che l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Piacenza assieme alla Fondazione Architetti Parma e Piacenza, vogliono conseguire attraverso una serie di pubblicazioni. Il primo volume è stato presentato questa mattina alla Fondazione di Piacenza e Vigevano dagli architetti Lorenzo Spagnoli e Claudio Maccagni.

“Il libro parte dal concorso del ’32 indetto dal regime fascista che aveva in mente una nuova legge urbanistica. In quegli anni si discuteva del problema della zonizzazione e quindi l’idea che le funzioni della città non dovessero essere mescolate, ma distinte per zone. Nel dopoguerra, invece, il tema di fondo che alimentò il dibattito riguardava la città in espansione. Novello Alpago proporrà un’idea di città il cui maggior risultato sarà la realizzazione di viale Dante”

Il volume contiene anche un dvd: “Ho fatto un lavoro da topo d’archivio andando a recuperare tutti i documenti originali conservati nell’archivio comunale – ha spiegato l’architetto Claudio Maccagni – da sottolineare che tanto materiale ci è stato fornito anche da Archivio di Stato Piacenza e così siamo riusciti a mettere le copie originali dei piani regolatori su un unico disco”.

L’idea di realizzare questi volumi, come ha ricordato il presidente dell’Ordine Giuseppe Baracchi, è partita nel 2012 dall’allora presidente Benito Dodi. L’iniziativa è stata inoltre sostenuta dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, patrocinata da Provincia e Comune di Piacenza.

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