Al freddo e senza cibo

Birba salvato da due giovani in montagna: sopravvissuto 4 giorni

20 novembre 2017

Sarebbe morto di stenti nel giro di poche ore Birba, segugio dal manto striato nero marrone, trovato con la testa a penzoloni e il corpo tremante, sui monti che separano la Val Nure dalla Val d’Aveto. E’ stato salvato da due giovani escursionisti ieri, 19 novembre, durante una gita. “Era chiaro che l’animale non sarebbe riuscito a camminare ancora per molto – raccontano Nicolas e Filippo -. Allora abbiamo deciso di portarlo con noi. In un primo tempo sorreggendolo a mano, ma era troppo pesante e ci sembrava scomodo. L’abbiamo avvolto in un maglione e infilato nello zaino per tenerlo al caldo”.

L’animale aveva la targhetta di riconoscimento, il numero di telefono del proprietario e il gps, ma, a causa del freddo, le batterie si erano scaricate. Dopo aver contattato il padrone, un abitante di Rocca d’Aveto nel genovese, Nicolas e Filippo, arrivati a Carpaneto, luogo dove è avvenuta la consegna, hanno rifocillato il segugio con un paio di scatolette di cibo e una ciotola d’acqua e il cane si è subito ripreso. Il segugio è sopravvissuto per 4 giorni a 1.500 metri di altezza. Il suo proprietario lo aveva perso durante una scampagnata. “E’ bello sapere che abbiamo salvato la vita a questo cagnetto”- hanno concluso i due 20enni.

CATEGORIE: Cronaca Piacenza

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