Indagini serrate

Violenze al corteo, salgono a 7 gli indagati: altri 5 giovani denunciati

13 febbraio 2018

Sono saliti a sette gli indagati per le violenze che hanno caratterizzato il corteo antifascista di sabato pomeriggio a Piacenza. Oltre ai due organizzatori (che devono rispondere di istigazione a delinquere e violazione del testo unico di pubblica sicurezza), sono stati infatti denunciati altri cinque giovani, nessuno dei quali residente nella nostra provincia, ma in alcune città del Nord Italia.

Si tratterebbe di facinorosi già noti alle forze dell’ordine per altri episodi simili, in questo caso devono rispondere di lesioni personali gravi resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Tra loro potrebbero anche esserci coloro che hanno picchiato selvaggiamente il carabiniere rimasto attardato in via Sant’Antonino e aggredito da un gruppo di persone che si trovava in testa al corteo.

Il sostituto procuratore Roberto Fontana ha aperto un fascicolo d’indagine con una raffica di ipotesi di reato: istigazione a delinquere, violenza privata, lesioni a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi (per il ferimento del giornalista-fotografo free lance di Parma colpito al volto da un cubetto di porfido o da una scheggia). Tra le ipotesi anche quella della rapina in riferimento alla sottrazione dello scudo al carabiniere Luca Belvedere (in forza al battaglione Emilia Romagna di Bologna) che poi è stato colpito più volte da un manifestante mentre era a terra.
Altri nomi di manifestanti starebbero per essere iscritti nel registro degli indagati dagli uomini della Digos della questura e del Nucleo informativo dei carabinieri, che stanno eseguendo le indagini.

CATEGORIE: Cronaca Piacenza

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