Sicurezza alimentare

Acqua maleodorante: “Attenti alla conservazione”

9 marzo 2018

Un dente in una barretta di cioccolato, uno pezzo di spago in un vasetto di yogurt: il sistema di allerta europeo per la sicurezza alimentare (Rasff) ha registrato anche questi casi nel 2017. E poi ancora frammenti di plastica o di metallo. Fortunatamente non ci sono state conseguenze per i consumatori ma i pericoli sono evidenti. “Nel Piacentino fortunatamente abbiamo avuto poche segnalazioni – spiega Marco Delledonne, responsabile del Servizio di Igiene Pubblica dell’Ausl di Piacenza e della Sicurezza alimentare -. In particolare si tratta di casi di acqua minerale maleodorante o dal sapore anomalo. Noi le facciamo analizzare ma spesso l’anomalia è dovuta alla conservazione errata perché le bottigliette che vengono lasciate al sole o al caldo. C’è stato anche il caso di una donna che mangiando uno yogurt ha trovato un pezzo di scarafaggio, probabilmente derivava dalla contaminazione della frutta secca”.

Chi trovasse corpi estranei in alimenti o bevande si può rivolgere al servizio Sicurezza Alimentare dell’Ausl. “E’ importante però – aggiunge Delledonne – che oltre all’alimento contaminato, il consumatore porti con sé anche un altro prodotto dello stesso lotto. Ad esempio oltre al vasetto contaminato bisognerebbe portare anche uno sigillato della stessa confezione. In caso contrario, se a disposizione c’è solo il prodotto aperto, è impossibile imputare la contaminazione al produttore”.

 

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