Storie piacentine

Dall’America per recuperare i resti dell’aereo del padre sopravvissuto

12 luglio 2018

Da Little Rock, Arkansas a Case Bassano di Groppovisdomo per per ascoltare una storia, per  toccare con mano un’avventura vissuta 73 anni fa dal proprio padre. Woodlief Thomas, per tutti Woody, 71 anni, ha voluto raccogliere alcuni pezzi dell’aereo, guidato dal padre Clarence che si schiantò nei pressi del fiume Riglio nel gennaio 1945. Il giovane pilota americano scampò alla morte lanciandosi col paracadute poco prima che il suo caccia P-47 Thunderbolt impattasse al suolo. Le avventure vissute da Clarence per tornare a Pisa, alla base americana, sono impresse nella memoria del figlio Woody che da bambino ascoltava i racconti del padre tornato in patria dopo la fine della guerra: “Sono qui grazie all’associazione piacentina Grac (Gruppo Ricercatori Aerei Caduti) che mi ha contattato dopo il ritrovamento dei resti del velivolo su cui viaggiava mio padre. Era il 2015 e non credevo alle mie orecchie quando me lo dissero – racconta ancora incredulo e commosso Woody, occhi azzurri presi dal padre la cui famiglia ha origini gallesi – Da allora ho sempre voluto vedere questi posti e, ora che sono in pensione, ho avuto il tempo e ho portato con me i miei due figli, mia moglie e mia nuora“.

Emozionante l’incontro con Pierino, testimone degli avvenimenti. Il figlio del tenente americano, ucciso da un tumore a soli 35 anni, comincia a ricordare commuovendosi. “Mi ha insegnato a giocare a baseball, raccontava un sacco di storie divertenti e quando parlava della sua avventura italiana, come la chiamava lui, lo faceva con un tono leggero, mai triste. Si sentiva un sopravvissuto in una guerra tremenda. Quando morì avevo dieci anni. Fu un’esperienza devastante. Ma ora posso finalmente vedere il posto dove atterrò col paracadute, dove cominciò la sua odissea”. Con l’aiuto di un metaldetector portatile, i membri del Grac, cominciano a cercare pezzi di metallo in una radura nei pressi del plane crash. Woody vuole partecipare, vuole recuperare un cimelio, un ricordo e alla fine trova un grande proiettile deformato della mitragliatrice dell’aereo.

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