Mezz'ora di devastazione

Maltempo: un capannone crollato, tetti scoperchiati, campi allagati: danni per centinaia di migliaia di euro

10 agosto 2018

Sono ancora da quantificare, ma ammonterebbero a centinaia di migliaia di euro i danni causati dal violento nubifragio che nel tardo pomeriggio di giovedì 9 agosto si è abbattuto sul versante nord occidentale del piacentino, in particolare sulle basse val Tidone e val Trebbia. Da Castel San Giovanni a Piacenza, passando per Sarmato e Rottofreno fino a lambire i comuni di San Giorgio, Podenzano, Gossolengo e Rivergaro, la perturbazione temporalesca, nella sua rotta ovest-est lungo l’asse del Po, ha lasciato dietro di sé una lunga scia di devastazione: campi allagati, alberi e rami abbattuti, tetti scoperchiati e un capannone crollato al mangimificio di Sarmato. E’ proprio il paese della val Tidone ad essere quello maggiormente colpito, con danneggiamenti anche a strutture pubbliche come la scuola elementare e la piscina.

“L’unico aspetto positivo – ha commentato ieri sera il sindaco Anna Tanzi – è che non ci sono stati feriti”.

Dopo i primi tempestivi interventi dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza strade ed edifici, sono già iniziate le operazioni di ripristino alle strutture, come il capannone crollato a Sarmato dove sono state rimosse le macerie e sistemato il tetto della copertura rimasta in piedi.

CATEGORIE: Cronaca Val Tidone

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