Dehors chiusi all'una

Cantone Camicia, giro di vite contro la movida rumorosa: domani attività sospesa per tre locali

12 ottobre 2018

Giro di vite contro la movida rumorosa in Cantone della Camicia, a pochi passi da Palazzo Farnese. Il servizio Attività Produttive ed Edilizia del Comune, dando seguito a precedenti sopralluoghi e accertamenti da parte della polizia municipale, ha emanato tre distinte ordinanze di “sospensione per un giorno (sabato 13 ottobre) dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande di altrettanti pubblici esercizi posti in via Camicia”. Negli stessi provvedimenti, l’ufficio comunale ha ordinato ai titolari dei tre locali di “cessare entro l’una di notte l’attività svolta sulla superficie esterna del locale e di fare in modo che gli spazi esterni al pubblico esercizio non siano più utilizzati al termine dell’attività di somministrazione, nonché di informare la clientela, mediante cartelli o altri mezzi idonei di informazione, dei limiti orari e delle modalità di utilizzo del dehors”. Alcuni avvisi, affissi dagli stessi gestori, erano peraltro già presenti da tempo nella zona.

Alla polizia municipale e al Comune erano arrivate, nel corso degli ultimi mesi, numerose segnalazioni di disturbo della quiete pubblica di notte, in particolare ad opera di avventori che sostavano all’esterno dei locali presenti aperti dopo la mezzanotte. Da qui le verifiche e i provvedimenti, formalmente adottati “a seguito del mancato rispetto della norma di cui all’articolo 20, comma 10, del Regolamento comunale inerente i pubblici esercizi che vieta, dopo l’una di notte, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande svolta nei dehors esterni al locale”.

I titolari dei locali si sono detti amareggiati soprattutto per il poco preavviso. “La notifica è arrivata oggi, 12 ottobre, alle 16 per la giornata di domani ma non essendoci chiarezza e con gli uffici comunali chiusi a cui non poter quindi chiedere spiegazioni abbiamo deciso di abbassare le saracinesche stasera a mezzanotte” – ha spiegato un esercente ai microfoni di Telelibertà. Inoltre uno dei bar interessati dal provvedimento aveva organizzato una festa per la giornata di domani pubblicizzata sui social: “Non sappiamo come avvertire le persone e saremo costretti a buttare via tutto il cibo acquistato” – ha raccontato il titolare.

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