Primo caso a Piacenza

Tumore al colon asportato con una rivoluzionaria tecnica endoscopica

6 novembre 2018

Per la prima volta a Piacenza è stata eseguita l’asportazione di un tumore del colon senza ricorrere al tradizionale intervento chirurgico, attraverso una particolare tecnica endoscopica innovativa con asportazione completa della lesione che di li a poco, sarebbe degenerata in un tumore invasivo del colon. L’innovativa tecnica endoscopica, che ha portato due professionisti dell’ospedale di Piacenza, Giovanni Aragona, Direttore facente funzione della unità operativa complessa di Gastroenterologia ed Epatologia e Gaetano Cattaneo responsabile della neonata U.O. di Chirurgia d’Urgenza ad asportare la lesione del colon, è nata in Germania. “Ogni anno nel nostro reparto – spiega Aragona – vengono rimosse centinaia di queste tipologie di lesioni, con risultati veramente eccellenti. Ma una percentuale variabile di questi tumori iniziali (4-15%), non è asportabile radicalmente”. Nel 2015 però, è stata introdotta a livello europeo, una nuova attrezzatura endoscopica (Full-Tickness Resection Device). Le caratteristiche dell’innovazione tecnologica, i costi legati all’attrezzatura e la complessità di utilizzo della stessa, non hanno permesso una rapida diffusione della tecnica nei centri di endoscopia europei, ma negli ultimi 18 mesi sono stati pubblicati studi scientifici che hanno mostrato risultati entusiasmanti. “Attualmente in Italia – commenta Aragona – solo pochissimi centri hanno acquisito questa speciale tecnica che prevede, per essere attuata nel proprio centro, uno specifico training teorico e pratico su modello animale da parte di medici e infermieri prima di poter essere applicata su paziente.

“Abbiamo completato il nostro addestramento – continua Aragona –al campus biomedico di Roma, e con la collaborazione del dottor Cattaneo del reparto di Chirurgia d’Urgenza, abbiamo eseguito la prima procedura il 29 ottobre scorso su una donna piacentina. La paziente è stata dimessa dopo alcuni giorni in ottime condizioni generali”. Per la sanità piacentina è sicuramente una nuova arma a disposizione di tutti i pazienti affetti da tumori del colon, e pone l’ospedale locale all’altezza dei migliori centri italiani ed europei. “Il risultato ottenuto, conclude Aragona, è stato possibile grazie alla collaborazione di molti professionisti dell’Ausl piacentina, che si sono impegnati nel poter mettere in atto a vari livelli, questo tipo di intervento”.

 

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