Operazione interforze

Scaricava da un camion rifiuti lungo la foce del Trebbia: straniero fermato e denunciato

3 gennaio 2019


Un cittadino dell’Est, residente a Rottofreno e dipendente di una ditta edile, è stato fermato e denunciato perché intento a scaricare lungo la foce del Trebbia, a Puglia di Calendasco, una carico di rifiuti.

“Provvidenziali e risolutivi – spiegano in una nota i carabinieri forestali – sono stati il pronto intervento e la segnalazione di un ispettore della questura il quale, libero dal servizio, mentre passeggiava nel Parco del Trebbia, ha intuito che dall’autocarro fermo sull’argine era in atto una attività di smaltimento illecito di rifiuti. Unitamente alle pattuglie di carabinieri forestali e polizia locale Unione Comuni Val Trebbia e Val Luretta è stata interrotta un’illecita attività di abbandono rifiuti urbani/domestici (legno-carta-vetro-plastiche-metalli-indumenti) che, di certo, se protratta avrebbe prodotto un serio deturpamento paesaggistico e un danno ambientale”.

Dai primi accertamenti si tratta di un residente in Rottofreno originario dell’Est Europa che, privatamente e senza alcuna iscrizione all’albo gestori ambientali, utilizzando l’autocarro della ditta edile di cui è dipendente, ha effettuato per altri un’attività di sgombero cantine.
La normativa di settore punisce severamente con arresto fino ad un anno o ammenda fino a 26.000 euro chi, oltre ad effettuare senza alcun titolo attività di raccolta e trasporto rifiuti poi abbandona gli stessi in aree di particolare pregio naturalistico come quella del Parco del Trebbia.

L’ attività non estemporanea di “sgombero cantine/garage“ dello straniero è ora al vaglio della polizia giudiziaria, anche in relazione ad altri punti di avvenuto abbandono di rifiuti accertati dalla polizia locale.

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