Nel 2018 sono state 12mila

Ausl, mancata disdetta di visite o esami: 27mila sanzioni dal 2016

1 marzo 2019

Disdire una prenotazione sanitaria, nel caso in cui non ci si possa presentare a una visita o un esame medico è, innanzitutto una questione di educazione civile, ma anche di portafoglio.
Dall’aprile 2016 infatti l’Azienda sanitaria locale ha introdotto un termine entro il quale inviare la disdetta, e una sanzione, pari all’importo del ticket previsto per le fasce di reddito più basse, per chi non lo fa e non si presenta alla visita.

Nel corso del 2018, sulle oltre 500mila prestazioni erogate dagli ambulatori dell’Asl di Piacenza e provincia, 12mila sono state quelle inevase – (27mila dall’aprile 2016 ad oggi) corrispondenti a circa il 2,5% – che con la mancata disdetta hanno impedito ad altri di usufruire del vuoto. Per loro è in arrivo (o è già arrivata) la notifica per il pagamento della sanzione.

La disdetta – che va inviata anche da chi ha diritto all’esenzione del ticket – può essere comunicata in vari modi: via telefono, direttamente agli sportelli Cup o in farmacia, tramite il fascicolo sanitario elettronico, online, o attraverso la app per smartphone e tablet.

Solo in caso di mancata disdetta per motivi giustificabili – come ad esempio se la persona non si è presentata per un lutto, un incidente, una malattia o un ricovero – è possibile a posteriori richiedere l’annullamento della sanzione compilando il modulo pubblicato sul sito dell’azienda sanitaria, allegando la documentazione necessaria per giustificare quanto accaduto (certificato medico, verbale dei vigili in caso di incidente, certificato di morte per un lutto.

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