Corteo violento

Condanna ridotta per l’egiziano. Confermato il risarcimento al Comune

1 marzo 2019

Pena ridotta e risarcimento da 50mila a favore del Comune di Piacenza confermato. La Corte d’Appello di Bologna ha pronunciato la sentenza di secondo grado per Moustafa Elshennawi, in relazione agli scontri con le forze dell’ordine verificatisi nel febbraio 2018 durante la manifestazione di protesta per l’apertura della sede cittadina di Casa Pound. La notizia fece il giro del mondo soprattutto a causa del selvaggio pestaggio di un carabiniere.
Il gip del Tribunale di Piacenza aveva condannato Elshennawi a quattro anni e otto mesi di reclusione, la pena è stata ridotta in Appello a 2 anni, 9 mesi e 10 giorni.
Confermato, invece, il risarcimento di 50mila euro di danni a favore del Comune, costituitosi parte civile nel processo. “All’amministrazione – spiega Palazzo Mercanti – era stata riconosciuta la legittimazione ad agire in giudizio per ottenere il risarcimento del danno non patrimoniale subito in conseguenza degli scontri, rappresentato dalla sofferenza e dal turbamento provocati alla collettività, in pregiudizio a tutte le iniziative dell’Ente volte a garantire la sicurezza e l’ordine pubblico. Restano pertanto confermati i principi in base ai quali deve essere riconosciuto l’Ente locale parte civile in un processo che vede leso il bene pubblico sicurezza e ordine pubblico. Per la giurisprudenza antecedente la persona offesa da tali reati era semmai lo Stato”.

Per gli stessi fatti erano stati condannati altri due italianiquattro anni e due mesi di pena per il 29enne torinese Giorgio Battagliola, tre anni e sei mesi per il 22enne modenese Lorenzo Canti.

IL COMUNICATO DEL COMUNE DI PIACENZA

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