Considerato incapace di intendere e volere

Moglie e figlio presi a mazzate e ridotti in fin di vita: assolto l’ex cantoniere di Castellarquato

19 marzo 2019

Assolto perché non imputabile. Si è chiuso così, oggi 19 marzo, il processo ad Aldo Silva, che nella notte tra il 20 e il 21 febbraio del 2018 nella sua casa di Castellarquato si accanì con una mazzeta da muratore contro il figlio Marco di 23 anni e la moglie Vilma Pighi di 57, riducendoli in fin di vita. L’ex cantoniere di 63 anni era stato giudicato incapace d’intendere e di volere al momento del fatto in quanto affetto da una patologia bipolare, probabilmente conseguente a un’infezione contratta nel 2015 che lo ridusse in coma per quasi due mesi.

La sentenza di assoluzione dal reato del duplice tentato omicidio è stata pronunciata dalla corte presieduta dal giudice Gianandrea Bussi, che ha accolto le richieste del pubblico ministero Matteo Centini e dei difensori Sisto Salotti e Antonino Cella. All’assoluzione si associa la misura di sicurezza della libertà vigilata e l’obbligo di permanenza in una struttura di cura. Attualmente Silva è ricoverato in una Rems (struttura residenziale misure di sicurezza), ma sarà presto trasferito in una struttura psichiatrica di Piacenza. Stanno meglio moglie e figlio, che dopo un lungo ricovero, sono tornati a lavorare.

 

© Copyright 2019 Editoriale Libertà

CATEGORIE: Cronaca Provincia

NOTIZIE CORRELATE