Dopo il blitz dei carabinieri

I sinti di Piacenza si ribellano: “Non siamo tutti delinquenti”

24 marzo 2019

“Qui al campo c’è tanta gente che lavora onestamente e ogni giorno continua a combattere contro i soliti luoghi comuni: non siamo tutti delinquenti”.
I sinti del campo nomadi di Torre della Razza, la comunità più vasta sul nostro territorio, intervengono dopo la maxi-operazione dei carabinieri che, nei giorni scorsi, ha inflitto un duro colpo a una banda dedita a furti, estrosioni e riciclaggio di ferro,  che ha coinvolto molti soggetti di etnia sinti, con bse operativa nel campo nomadi di Caorso. “Un’associazione a delinquere – ha scritto il gip Luca Milani nell’ordinanza – favorita dalla comune appartenenza comunità sinti“.
“L’operazione ha solo sfiorato il nostro campo nomadi – fa presente un gruppo di residenti – solo due persone sono state interessate da provvedimenti cautelari e qui non è stato sequestrato nulla”.

Non manca un’attacco all’amministrazione comunale di Piacenza: “Abbiamo visto anche che il Comune si è complimentato per l’operazione: ecco, non è bastato tagliarci i fondi. Ora utilizzeranno tutta questa storia per accelerare i propositi di chiusura del campo entro il 2020″.

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