Bobbio Film Festival

“La terra dell’abbastanza” dei fratelli D’Innocenzo conquista il Gobbo d’Oro

19 agosto 2018

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La firma dei fratelli D’Innocenzo sul Bobbio Film Festival di Marco Bellocchio. A vincere la ventiduesima edizione della manifestazione, conclusa questa sera nel Chiostro di San Colombano, e ad aggiudicarsi l’ambito Gobbo d’Oro è l’opera prima “La terra dell’abbastanza”, il dipinto corrosivo di una periferia disagiata. I due cineasti romani hanno ricevuto il premio dalle mani di Pier Giorgio Bellocchio, che ha condotto la cerimona di premiazione. Prima del girotondo degli allori il sindaco di Bobbio Pasquali ha chiesto un minuto di silenzio per le vittime di Genova. Il premio speciale di “Editoriale Libertà”, una scultura-riproduzione del primo numero del quotidiano Libertà, è finito, invece, nelle mani di Dario Albertini, regista di un’altra opera prima piuttosto apprezzata, “Manuel”. A consegnarlo, in un Chiostro di San Colombano gremito, è stata Nicoletta Bracchi, direttore di Telelibertà e Liberta.it.

Sono stati incoronati altri protagonisti del Festival: il premio del pubblico è stato assegnato ex aequo ad “Ammore e malavita” e “Manuel”, il premio “Beppe Ciavatta”, amico e sostenitore entusiasta di questo festival, ha visto emergere l’attore Andrea Lattanzi, mentre il premio firmato “Camera di Commercio di Piacenza” ha incrociato i destini di “Easy. Un viaggio facile facile” (il regista, Andrea Magnani, ha ringraziato con videomessaggio).

Molto attesi anche i riconoscimenti per le migliori interpretazioni maschili e femminili: con il premio “Fondazione di Piacenza e Vigevano” sono stati premiati Andrea Lattanzi per “Manuel” e Sharon Caroccia per “Il cratere”. Ha consegnato il trofeo Giorgio Milani, consigliere della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Anche la città di Bobbio ha istituito un suo premio, dedicato alla miglior regia. Ad aggiudicarselo i registi del film “Il cratere”, Luca Bellino e Silvia Luzi.

In apertura è stata conferita una borsa di studio, promossa dal Lyons club di Bobbio in memoria di Beppe Ciavatta, ad uno studente del corso di alta formazione cinematografica Fare Cinema distintosi per la passione e la tenacia con cui partecipa da anni al progetto: vince Paolo Porchi, consegna la presidente Lyons Club di Bobbio, Doriana Zaro.

 

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