Canali di vendita alternativi

Testi scolastici, è caccia all’usato: “Pochi rincari, incide la crisi economica”

14 settembre 2017

Suona la campanella per oltre 35mila studenti piacentini, e per i genitori è il momento del salasso per l’acquisto dei libri di testo. Tra nuovo e usato, acquisti online e al supermercato. E a farne le spese, oltre al portafoglio, sono anche le librerie tradizionali.

“Un vero caro libri non c’è stato, spiega Claudia Gobbi della libreria Romagnosi – perché i volumi sono aumentati di qualche decimo di euro. La realtà – precisa – è che con la crisi le disponibilità economiche sono calate e i libri di scuola incidono di più di un tempo, inducendo così a puntare sull’usato”.

Un rituale, quello dell’acquisto dei libri di testo, che spesso inizia dopo il ferragosto e che prosegue fino a settembre inoltrato, e che ogni anno impegna genitori e figli nella ricerca di libri usati – per la verità sempre più rari a causa del continuo cambio di versioni da parte delle case editrici – o nell’acquisto in libreria, online, o da qualche anno anche al supermercato.

Canali di vendita alternativi che se da un lato agevolano i compratori – con prezzi vantaggiosi e consegna a domicilio, dall’altro mettono sempre più in crisi le librerie tradizionali.

Altro tema che ogni anno torna alla ribalta è quello dell’eccessivo numero di volumi che i ragazzi sono obbligati a infilare nello zaino. Senza dimenticare il costo di acquisto.

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