Dal 5 gennaio al 5 marzo

Domani scattano i saldi: cinque consigli per evitare brutte sorprese

4 gennaio 2018


Domani, venerdì 5 gennaio, scattano i saldi anche a Piacenza e provincia, dove dureranno due mesi.

“Da parte dei nostri commercianti c’è grande attesa per queste vendite di fine stagione – dichiara Gian Luca Brugnoli, presidente Federmoda Piacenza – visto che dopo una partenza lenta, il mese di dicembre ha visto una lieve ripresa delle vendite e ci sono buone aspettative che questi saldi, grazie al ritorno alla fiducia da parte delle famiglie, possano favorire una ripresa degli acquisti anche per quanto riguarda i capi più importanti, come giubbotti e giacconi, solitamente rimandati a questo periodo dell’anno”.
Secondo le stime dell’Ufficio studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2018, spenderà 331 euro per l’acquisto di capi d’abbigliamento, calzature ed accessori, leggermente meno dello scorso anno, ma comunque in linea con il momento.

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio ricorda alcuni principi di base:

1) Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
2) Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
3) Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.
4) Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
5) Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

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