Bilancio 2018

Continua la ripresa dell’economia piacentina. Manifatturiero in crescita

11 luglio 2019

E’ un quadro nel complesso positivo quello presentato dal rapporto congiunturale sull’andamento dell’economia piacentina nello scorso anno. Dai dati, presentati in Provincia – relativamente alle macroaree di popolazione, imprese, turismo, mercato del lavoro e credito – emergono segnali di miglioramento rispetto alle situazioni di criticità, confermando un trend di ripresa, in atto da alcuni anni

Andamento particolarmente positivo dell’industria manifatturiera, con incrementi di produzione e fatturato, specialmente sull’estero, che risultano superiori a quelli regionali; le esportazioni hanno fatto registrare un incremento di quasi il 20% (con un picco per il settore alimentare pari a +58%), mentre le importazioni sono aumentate del 13%. Valori in entrambi i casi superiori alle variazioni registrate a livello regionale e nazionale, e a testimoniare il crescente grado di internazionalizzazione dell’economia piacentina.

Di contro è in calo il numero di imprese (la riduzione è in atto dal 2012): in sofferenza sono come sempre le ditte individuali e le società di persone, le imprese artigiane e quelle dell’agricoltura, dell’edilizia e del commercio, mentre crescono le società di capitali, le imprese a titolarità straniera e le imprese dei servizi. I flussi turistici sono in netta ripresa, grazie anche agli arrivi (e alle presenze) più consistenti degli stranieri.

Il mercato del lavoro ha ceduto – rispetto al 2017 – qualche frazione di punto percentuale del tasso di attività e del tasso di occupazione (quando a livello nazionale e regionale questi indici aumentano), ma si registrano comunque risultati positivi per il tasso di disoccupazione (ancora in discesa), per il saldo avviamenti-cessazioni (specie sul versante del lavoro a tempo indeterminato), e per la Cassa integrazione (in calo). Infine la popolazione: quella residente complessiva è in leggerissimo aumento, grazie alla crescita più sostenuta della popolazione straniera, e che va a compensare il calo della popolazione di nazionalità italiana.

Durante l’incontro è stato presentato anche il primo rapporto 2019 sugli indicatori del Benessere Equo e Sostenibile (BES), nell’ambito di un progetto nazionale realizzato dal CUSPI (il coordinamento degli Uffici di Statistica delle province presso l’UPI, l’Unione delle Province Italiane) in collaborazione con l’ISTAT, e che ha coinvolto quest’anno 20 Amministrazioni provinciali e 7 Città Metropolitane in 12 regioni. Il report mette a confronto, per tutte le province aderenti al progetto, oltre 70 indicatori riferiti a 11 dimensioni: Salute, Istruzione e formazione, Lavoro e conciliazione dei tempi di vita, Benessere economico, Relazioni sociali, oltre a Politica e istituzioni, Sicurezza, Paesaggio e patrimonio culturale, Ambiente, Ricerca e innovazione, Qualità dei servizi.

“La fotografia che emerge da questo vasto patrimonio informativo – commenta il presidente della Provincia Patrizia Barbieri – rappresenta una risorsa estremamente utile per gli amministratori pubblici, perché permette di individuare i punti di forza e gli elementi di debolezza, i rischi e le opportunità del proprio territorio e di osservare il posizionamento a livello provinciale, regionale e nazionale. Questi indicatori consentono di meglio orientare le politiche pubbliche e sono uno strumento a disposizione di tutti, dai Comuni alle Associazioni di categoria, ma anche dei cittadini”.

RAPPORTO BES 2019 PROVINCIA DI PIACENZA

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