Quattro storie diverse di crescita e formazione
Da "Skippy muore" di Paul Murray a "Nella carne" di David Szalay, da "La sonnambula" di Bianca Pitzorno a "Dittico nero" di Daniel Di Schüler
Paola Torretta
|1 giorno fa

La copertina del romanzo di Murray pubblicato da Einaudi
Metaldetector nelle scuole si, metaldetector nelle scuole no. Dopo il tragico fatto di La Spezia, il dibattito tra politici e opinionisti è dilagante.
Mi inserisco con una proposta forse un po’ semplicistica e idealista. Perché non fare leggere alle giovani donne e ai giovani uomini delle storie? Delle storie di cui si possano innamorare e in cui si possano identificare in quanto parlano di sentimenti? Non potrebbe essere questo un bel modo per diventare adulti?
Ecco quattro storie diverse di crescita e formazione.
“Skippy muore”, di Paul Murray, è senza dubbio una lettura impegnativa. Contiamo ben 720 pagine. Per arrivare alla fine ci vuole tempo, volontà e passione. Il libro è stato pubblicato in Italia per la prima volta nel 2010, poi riproposto da Einaudi con una copertina strepitosa e nuova traduzione.Nelle prime pagine Daniel Juster, chiamato Skippy, un ragazzo piccolo, timido, isolato e bullizzato, muore. La sua è una morte assurda, senza senso; accade durante una gara con il suo amico Rupercht, genio della scuola e suo compagno di camera, a chi mangia più ciambelle. Per saperne di più, torniamo indietro nel tempo. Con un lungo flashback, entriamo a Seabrock, un college cattolico per adolescenti di Dublino, dove studiano un coro di ragazzi imperfetti e quindi reali, che parlano con poca competenza di scienza e tecnologia, droghe e ragazze.
Gli adulti, genitori e professori, religiosi e non, non fanno sicuramente un figurone; quasi mai risolti o realizzati, vivono con insoddisfazione paure e drammi quotidiani.
Mi inserisco con una proposta forse un po’ semplicistica e idealista. Perché non fare leggere alle giovani donne e ai giovani uomini delle storie? Delle storie di cui si possano innamorare e in cui si possano identificare in quanto parlano di sentimenti? Non potrebbe essere questo un bel modo per diventare adulti?
Ecco quattro storie diverse di crescita e formazione.
“Skippy muore”, di Paul Murray, è senza dubbio una lettura impegnativa. Contiamo ben 720 pagine. Per arrivare alla fine ci vuole tempo, volontà e passione. Il libro è stato pubblicato in Italia per la prima volta nel 2010, poi riproposto da Einaudi con una copertina strepitosa e nuova traduzione.Nelle prime pagine Daniel Juster, chiamato Skippy, un ragazzo piccolo, timido, isolato e bullizzato, muore. La sua è una morte assurda, senza senso; accade durante una gara con il suo amico Rupercht, genio della scuola e suo compagno di camera, a chi mangia più ciambelle. Per saperne di più, torniamo indietro nel tempo. Con un lungo flashback, entriamo a Seabrock, un college cattolico per adolescenti di Dublino, dove studiano un coro di ragazzi imperfetti e quindi reali, che parlano con poca competenza di scienza e tecnologia, droghe e ragazze.
Gli adulti, genitori e professori, religiosi e non, non fanno sicuramente un figurone; quasi mai risolti o realizzati, vivono con insoddisfazione paure e drammi quotidiani.

“Nella carne” è l’ultimo libro di David Szalay, nato in Canada da padre ungherese. Ora vive nel Regno Unito. Il libro ha vinto il Booker prize 2025, il più importante premio letterario in lingua anglofona e uno dei più ambiti al mondo. Interessante è aggiungere che i giurati hanno motivato la loro scelta dicendo che non avevano ancora letto niente di simile.
La storia è circolare, inizia in Ungheria, per andare in Iraq, poi a Londra, per tornare ancora in Ungheria. Con una prosa scarna e essenziale, asciutta, minimale, intensa e aderente al parlato, racconta la vita di Istvan, che arriva a Londra dopo aver conosciuto il carcere minorile e la guerra. Qui si confonde con il mondo dei ricchi mantenendo sempre un certo distacco, che forse è passività o incapacità di dominare gli eventi. Nella carne è un libro innovativo, soprattutto per la tecnica narrativa: privo quasi completamente di descrizioni, procede con dialoghi secchi, che lasciano quel vuoto che, chi legge, è libero di interpretare.

“La sonnambula”, di Bianca Pitztorno segue la vita di Ofelia Rossi, una donna forte e indipendente, nata in Sardegna alla fine del 1800. È una bambina speciale: soffre di improvvisi svenimenti e, quando si sveglia, le sembra di vedere il futuro. Per proteggerla i genitori la conducono a un buon matrimonio da cui poi dovrà scappare per salvarsi. Costretta a rifarsi una vita, cambia città e si crea una “professione” come sonnambula. Riceve nel suo salotto prevalentemente donne, si informa, le ascolta, le fa parlare, impara a interpretarne le reazioni, simula trance, scrittura automatica, e comunica le risposte che vorrebbero sentirsi dire. Utilizzando con abilità parole ambigue, è sempre guidata dall’intento di fare del bene.
La sua storia si intreccia con le tante dei clienti che la consultano. “La Sonnambula” è un romanzo storico e un giallo con un po’ d’avventura; in classifica tra i più venduti in Italia da settimane, è una lettura molto piacevole.
La sua storia si intreccia con le tante dei clienti che la consultano. “La Sonnambula” è un romanzo storico e un giallo con un po’ d’avventura; in classifica tra i più venduti in Italia da settimane, è una lettura molto piacevole.

Low Edizioni, casa editrice piacentina, sull’argomento pubblica “Dittico nero” di Daniel Di Schüler. Il libro narra due storie che procedono insieme ma in epoche diverse. Due giovani uomini devono affrontare quel momento in cui nella vita tutto cambia ed è impossibile tornare indietro.
Il primo è Steno Cramer che combatte nella Seconda Guerra Mondiale, finisce nelle carceri americane con i criminali fascisti per diventare poi l’esponente di una forza organizzativa oscura. Il secondo è Nicola Patti che negli anni ’60 è stato incaricato di piazzare una bomba che cambierà drasticamente la storia d’Italia. Il chiaro riferimento è alla strage di Piazza Fontana.
Con una scrittura che mantiene un ritmo incalzante, capitolo dopo capitolo, l’autore si concentra sull’approfondimento psicologico dei personaggi raccontandone anche la quotidianità. L’aspetto più interessante di Dittico nero è l’utilizzo della narrativa come mezzo per conoscere una realtà che altrimenti sarebbe stata solo storica o giornalistica.
In attesa delle vostre mail, auguro a tutti le migliori letture. [email protected]
Il primo è Steno Cramer che combatte nella Seconda Guerra Mondiale, finisce nelle carceri americane con i criminali fascisti per diventare poi l’esponente di una forza organizzativa oscura. Il secondo è Nicola Patti che negli anni ’60 è stato incaricato di piazzare una bomba che cambierà drasticamente la storia d’Italia. Il chiaro riferimento è alla strage di Piazza Fontana.
Con una scrittura che mantiene un ritmo incalzante, capitolo dopo capitolo, l’autore si concentra sull’approfondimento psicologico dei personaggi raccontandone anche la quotidianità. L’aspetto più interessante di Dittico nero è l’utilizzo della narrativa come mezzo per conoscere una realtà che altrimenti sarebbe stata solo storica o giornalistica.
In attesa delle vostre mail, auguro a tutti le migliori letture. [email protected]
LA PAGELLA DI PT BOOKS
Autore: Paul Murray
Titolo: Skippy muore
Casa editrice: Einaudi
Pagine: 720
Prezzo: 22 euro
Voto: 9
Autore: David Szlay
Titolo: Nella carne
Casa editrice: Adelphi
Pagine: 330
Prezzo: 20 euro
Voto: 10
Titolo: Nella carne
Casa editrice: Adelphi
Pagine: 330
Prezzo: 20 euro
Voto: 10
Autrice: Bianca Pitzorno
Titolo: La sonnambula
Casa editrice: Bompiani
Pagine: 399
Prezzo: 20 euro
Voto: 7
Titolo: La sonnambula
Casa editrice: Bompiani
Pagine: 399
Prezzo: 20 euro
Voto: 7
Autore: Daniel Di Schüler
Titolo: Dittico nero
Casa editrice: Low Edizioni
Pagine: 284
Prezzo: 18 euro
Voto: 7
Titolo: Dittico nero
Casa editrice: Low Edizioni
Pagine: 284
Prezzo: 18 euro
Voto: 7
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