Piace contro Cristiano: la sfida del cuore di Ale Lucarelli

Serie D - L’ex difensore biancorosso è il fratello dell’allenatore della Pistoiese: «Partita da Serie B, non faccio pronostici»

Michele Rancati
Michele Rancati
|4 ore fa
Era il 19 settembre 1999: la sfida tra i fratelli Lucarelli in occasione di Piacenza-Lecce in Serie A
Era il 19 settembre 1999: la sfida tra i fratelli Lucarelli in occasione di Piacenza-Lecce in Serie A
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«Miché, te lo dico subito: il pronostico non lo faccio».
L’accento più livornese di un attore di Ovosodo Alessandro Lucarelli non lo ha mai perso, nonostante a 15 anni abbia lasciato la famiglia per trasferirsi a Piacenza e inseguire il sogno, realizzato alla grande, di diventare un calciatore. In Serie A, dopo gli anni del settore giovanile, ha debuttato proprio con i biancorossi di Beppe Materazzi il 13 settembre 1998, assieme all’amico Simone Inzaghi (che segnò l’1-1 contro la Lazio). Nel Piace ha giocato fino al 2002 (ben 89 partite), prima di andarsene in piazze prestigiose (Palermo, Brescia, Fiorentina, Livorno, Reggina, Genoa e Parma, dove è diventato una vera e propria bandiera); qui ha vinto la Serie B nel 2000-2001, dopo la retrocessione dell’anno precedente.
Alessandro Lucarelli nelle giovanili del Piacenza
Alessandro Lucarelli nelle giovanili del Piacenza

Tra i ricordi indelebili in maglia biancorossa c’è senza dubbio quello del 19 settembre 1999, quando per la prima volta affrontò il fratello Cristiano, allora al Lecce. Finì 1-1 e Lucarelli senior segnò il pareggio, dopo il vantaggio di Dionigi.
«Mamma ha ancora la foto in salotto - rivela Alessandro - sicuramente è stato un momento indimenticabile per la nostra famiglia ».
Cristiano timbrò contro il Piace anche con la maglia del Torino, in un 31 del settembre 2001 a favore di biancorossi. Domenica il Piacenza se lo ritroverà contro sulla panchina della Pistoiese, nel big match del girone D di Serie D.
«Sarebbe logico vedere questa sfida in un altro contesto - commenta Ale Lucarelli - perché le società e le tifoserie meritano senza dubbio di stare stabilmente tra i professionisti, magari un paio di categorie in più rispetto a quella attuale».
Eppure la realtà è questa
«Vincere è sempre difficile, specialmente in questo girone che probabilmente è il più difficile di tutta la D. E anche se programmi bene, come hanno fatto Pistoiese e Piacenza, non è detto che ci riesca. Chi si aspettava questo Lentigione? E quanti hanno detto e dicono: sta per mollare. In realtà non è così, anzi potrà beneficiare del fatto di non avere l’obbligo di vincere delle due corazzate».
Alessandro parla da esperto, visto che da qualche mese, lasciato l’incarico dirigenziale al Parma, segue assiduamente anche Serie C e D. Svelaci qualche segreto della Pistoiese, allora...
«Assolutamente no, non fatemi litigare con mio fratello! Anche perché mister Franzini è bravo ed esperto, quindi non ha bisogno dei miei consigli. È sotto gli occhi di tutti come Cristiano da quando è arrivato stia facendo molto bene, peraltro con la responsabilità di non poter rallentare, visto che anche il Desenzano sta andando forte. Vale lo stesso per il Piacenza: sono costruite per vincere, hanno avuto qualche intoppo, ma la fase decisiva della stagione arriva adesso».
Domenica qualcuna, o entrambe, rallenterà.
«Sono curioso di vedere come se la giocheranno le due squadre, sospese tra la voglia di vincere e l’esigenza di non perdere».
Alessandro Lucarelli con Roberto Baggio in una recente partita tra vecchie glorie
Alessandro Lucarelli con Roberto Baggio in una recente partita tra vecchie glorie

Sarà la partita del cuore, per te.
« Da un lato la società in cui sono cresciuto, che mi ha fatto diventare uomo e calciatore. Ho una chat con tanti vecchi compagni delle giovanili, qualcuno lo sento sempre come Peppe Cherubini. E poi come dimenticare figure come Franco Luporini, Renato Cavazzi, Gimmi Bottigelli, Paolo Armenia, Carlo Sella e tanti altri. Dall’altra parte c’è mio fratello: siamo sempre stati una famiglia molto unita, non c’è bisogno che spieghi il rapporto che ci lega ».
Quindi, quanto finirà?
«Ciao, ci vediamo domenica».
Cristiano Lucarelli presentato alla Pistoiese
Cristiano Lucarelli presentato alla Pistoiese