Tempus Fugit: ecco il nuovo album, rivisitazione del capolavoro “Tarkus”

13 Novembre 2021 20:12

S’intitola “Tarkus Revisited” ed il nuovo album dei Tempus Fugit, che verrà presentato dal vivo sabato 13 novembre alle ore 21.30 all’Open Space 360 di via Scalabrini a Piacenza. Si tratta di una splendida rivisitazione di “Tarkus”, capolavoro rivoluzionario degli Emerson Lake & Palmer, pubblicato nel 1971: così, con un album dedicato ricco di brani e arrangiamenti inediti tutti da scoprire, Tempus Fugit Percussion, ensemble piacentino celebra nel 2021 il cinquantenario di un disco che ha segnato per sempre la storia della musica e, in particolare, del Progressive rock. “Tarkus Revisited” è stato concepito quando Max Marchini, con l’approvazione di Greg Lake, era direttore artistico della rinata Manticore Records.

Riprendendo la trascrizione di “Tarkus” per ensemble di percussioni realizzata da Massimo Pastore, Francesco Brianzi, di ensemble Tempus Fugit, co-produttore e arrangiatore dell’uscita discografica, ha adattato e arrangiato questa suite per la formazione piacentina (composta da Simone Allegri, Yunshang Bao, Stefano Borin, Tommaso Franguelli, lo stesso Francesco Brianzi e, per l’occasione, Jordi Tagliaferri come aggiunto). Concepita originalmente come strumentale, Brianzi e Marchini hanno invitato la star avant/prog Annie Barbazza (scoperta dallo stesso Greg Lake, che l’ha prodotta per “Moonchild” della Manticore Records, storica etichetta degli ELP) a cantare le parti vocali con l’intenzione originale di Lake, e con la partecipazione di Gregory Chiesa su “Mass”, quarto movimento della suite. “L’energia dei Tempus Fugit è stupefacente: hanno dato un brutale ferocia e intima malinconia all’immenso capolavoro simbolista scritto da Keith Emerson e Greg Lake” sostiene Marchini.

Ma il resto delle canzoni dell’album non sono certo un riempitivo. Tempus Fugit ha realizzato un altro classico senza tempo di Lake: “Moonchild” letta in un nuovo arrangiamento contemporaneo ma rispettoso della sua lunatica bellezza, prodotto da Brianzi. Il lavoro presenta poi un grande ospite, la leggenda dell’avanguardia italiana Lino Capra Vaccina (Franco Battiato, Aktuala, Telaio Magnetico, ecc.), invitato a suonare una sorta di nuova coda contemporanea per Moonchild: così Vaccina si è riunito all’Elfo Studio di Tavernago (PC) con Marchini, Brianzi e Franguelli, in una nottata di luna piena e ha registrato “Descent Into The Void” che porta l’ensemble nei campi sperimentali più arditi sotto la direzione di Vaccina. Franguelli ha successivamente realizzato un bellissimo arrangiamento di “Abaddon’s Bolero” di Keith Emerson, su proposta di Massimo Orlandini, dell’etichetta MaRaCash Records per la quale uscirà “Tarkus Revisited.” Abaddon’s Bolero chiude dunque questo album che è dedicato alla memoria di Greg Lake e Keith Emerson.

Il disco, registrato, mixato e masterizzato all’Elfo Studio da Alberto Callegari e Luca Frigo, dopo l’anteprima di giugno scorso al Politecnico di Milano – Sede di Piacenza, verrà presentato dal vivo nella splendida cornice dell’Open Space 360, in un concerto di presentazione organizzato da tre importanti realtà del territorio: Tempus Fugit Percussion APS, Associazione Novecento, Associazione Mikrokosmos, in collaborazione con Manicomics Teatro e Comune di Piacenza. Infine, per la realizzazione del progetto, uno speciale ringraziamento va a Daniele Sacchi, Camillo Mozzoni, Matteo Gagliano.
“Per Tempus Fugit questo è un momento molto importante”, spiega Francesco Brianzi, impegnato nella produzione del disco: “Non è solo il primo disco, si tratta della restituzione di un lavoro di un anno molto particolare, la nostra principale reazione all’emergenza Covid, assieme alla recente apertura della nostra nuova scuola di percussioni. Con l’ensemble, Max, Jordi, Anna, Lino, Luca e Alberto abbiamo lavorato alacremente, sia nelle sessioni di registrazione, sia nella preparazione dal vivo, anche durante i complessi periodi di zona rossa. Potevamo rimanere fermi, abbiamo invece scelto di darci da fare, a testa bassa, e abbiamo avuto la fortuna di trovare le fondamentali collaborazioni”.

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