La felpa dell’invisibilità: il disegno rende impossibile
il riconoscimento facciale

29 Gennaio 2023 05:00

 

In un mondo sempre più dominato e condizionato dalle scoperte tecnologiche, fa quasi sorridere scoprire che l’arma migliore per sfuggire all’occhio del “Grande fratello” è una felpa.
A mandare in tilt le telecamere a riconoscimento facciale sono stati i ricercatori dell’università del Maryland: “Questo pratico maglione è un ottimo modo per rimanere al caldo quest’inverno, sia in ufficio che in movimento. Presenta un rivestimento in microfleece che mantiene asciutto, una vestibilità moderna e dei pattern che eludono la maggior parte dei rilevatori di oggetti comuni”, si legge nella pagina web del Dipartimento di informatica e computer science dell’ateneo. Il segreto è proprio nel pattern, vale a dire alle immagini e alla configurazione di pixel stampati sulla felpa e utilizzata per ingannare i sistemi di sorveglianza. Il pattern viene generato utilizzando algoritmi di apprendimento automatico e sovrapposto alle immagini delle persone per minimizzare la capacità del rilevatore di riconoscere il volto delle persone.
Il riconoscimento facciale è una tecnica biometrica volta ad identificare una persona sulla base di modelli a sua volta fondati sui suoi contorni facciali. Ma se l’obiettivo non riesce a individuare il volto perché distratto da altri elementi (come la grafica decorativa della felpa), tale riconoscimento non può avvenire.
In sostanza, è l’Intelligenza artificiale che sfida se stessa. Proprio per questo, è facilmente prevedibile che la machine learning, vale a dire la capacità delle macchine di migliorare i proprio comportamenti acquisendo esperienza, farà in modo che presto chi indossa questa felpa sarà riconoscibile. Tenendo presente che già oggi questa sorta di “mantello dell’invisibilità” ha successo in circa il 50% dei casi.

 

Oltre alla felpa, in vendita ci sono diversi indumenti che promettono di ingannare il “Grande fratello”, come magliette e giubbotti, i quali seguono comunque lo stesso principio del pattern.
Esistono diversi altri modi per sfuggire all’occhio delle telecamere di sorveglianza, alcuni dei quali possono essere illegali o eticamente discutibili.
Ad esempio, indossare oggetti per coprire o oscurare il volto, come cappelli, maschere o occhiali scuri, ma anche puntare una fonte di luce all’obiettivo della fotocamera può rendere difficile la rilevazione del volto oppure effettuando movimenti del viso, come la chiusura degli occhi o il sorriso, può confondere il sistema di riconoscimento facciale.
Più complesso è utilizzare tecnologie di distorsione dell’immagine, come ad esempio dispositivi che generano interferenze elettromagnetiche.
Infine, c’è un modo “stiloso”, rappresentato dal CV Dazzle, nome ispirato un tipo di camuffamento navale della prima guerra mondiale chiamato Dazzle, che utilizzava disegni ispirati al cubismo per spezzare la continuità visiva di un incrociatore e nascondere la sua orientamento e dimensione. Allo stesso modo, CV Dazzle utilizza acconciature e trucchi d’avanguardia per spezzare la continuità del volto. Poiché gli algoritmi di riconoscimento facciale si basano sull’identificazione e sulla relazione spaziale di caratteristiche facciali chiave, come la simmetria e i contorni tonali, è possibile bloccare la rilevazione creando un “antivolto”.

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