Buona postura anche in vacanza

Di Paola Miretta 06 Agosto 2021


La scorsa settimana abbiamo parlato di mal di schiena in vacanza e di come fronteggiarlo, a partire da una buona postura già durante il viaggio.
Oggi, vi vogliamo parlare di come una buona postura sia utile anche in vacanza. Il Dizionario Medico Treccani definisce la postura come “L’atteggiamento abituale di una persona, determinato dalla contrazione di gruppi di muscoli scheletrici che si oppongono alla gravità e dal modo con il quale l’individuo comunica con l’ambiente esterno.” Tutta la nostra vita è una sfida costante alla forza di gravità, già da quando impariamo a stare in piedi. Un atto naturale come camminare richiede la sinergia di un intero sistema, composto (tra le altre cose) da muscoli della dinamica (fasici), responsabili dell’agire, e muscoli della statica (tonici) o antigravitazionari, responsabili del mantenimento della stazione eretta, contro gravità, appunto.

Mentre i muscoli fasici si attivano nel momento dell’azione, i muscoli tonici sono sempre attivi e fungono da “base”, “sostegno” al movimento. I muscoli tonici sono tantissimi. Nella parte superiore del corpo: trapezio, piccolo e gran pettorale, romboidi, grandentato, trapezio, tricipite, diaframma, retto addominale, obliqui interno ed esterno, trascorso dell’addome, erettori spinali, quadrato dei lombi.

Nella parte inferiori del corpo: retto femorale, adduttori, tensore della fascia alta, tricipite surale, inschiocrurali. La mancanza di allenamento di questi muscoli produce da un lato squilibrio tra catene muscolari e funzioni muscolari, dall’altro accorciamento.

Più la fascia è “corta”, rigida, e più questo produce disfunzioni che sfociano nel dolore, anche cronico.

Una buona postura si ha quando il corpo è allineato per contrastare efficacemente la forza di gravità. L’allineamento indica la posizione delle articolazioni corporee, una rispetto all’altra. Un buon allineamento è un allineamento funzionale a contrastare la forza di gravità e allo svolgimento delle azioni quotidiani nel miglior modo possibile. Il passare del tempo, scorrette abitudini di vita, la mancanza di movimento e la sedentarietà, l’utilizzo di dispositivi elettronici, la disidratazione, patologie croniche incidono sul fenomeno di “spiralizzazione” del corpo, che si verifica con una chiusura e un’intrarotazione della parte alta del busto, con anteposizione del capo e retroversione del bacino. L’articolazione della spalla, la più esposta e mobile del corpo, subisce una piena rotazione interna. La cifosi dorsale aumenta, a causa spesso di una rigidità fasciale posteriore. Ciò produce disallineamento e cattiva postura, con sovraccarico muscolare e articolare di alcune parti, tipicamente le estremità della colonna, come zona cervicale e zona lombo/sacrale.

 

Tra i nemici della buona postura c’è il rimanere in una posizione disfunzionale per molto tempo. Attenzione ⚠️ al lettino solare. Spesso la classica inclinazione del lettino al mare o in montagna non è funzionale per l’allineamento della colonna, obbligata a una flessione, soprattutto cervicale del tratto cervicale. Scegliere, piuttosto, di “appiattire” il lettino e mantenere così le curve neutre della colonna. Oppure, cambiare spesso posizione, sperimentando anche la possibilità di appoggiare la testa sul fondo piatto e sollevare le gambe sulla parte alta: questa potrebbe essere una buona soluzione anche per drenare i liquidi dalle gambe verso la parte alta.

 

Ecco qualche piccolo consiglio:

Posizionare il lettino (schienale) in maniera tale da evitare flessione cervicale e compressione lombare: salvaguardare il più possibile le curve naturali della colonna.
Cambiare posizione spesso sia da sdraiati sia da seduti, sollevandosi e facendo una camminata oppure semplicemente muovendosi (meglio se ogni 20’).
Abbracciare uno stile di vita attivo: prendere il sole fa bene ma lo si può fare anche camminando, correndo, andando in bicicletta, facendo sport acquatici.
Provare qualcosa di nuovo o ritrovare il tempo per sport abbandonati. In questo caso, affidarsi sempre a un professionista maestro e partire con gradualità.
Non trascurare gli esercizi di stretching, allungamento e rinforzo dei muscoli stabilizzatori: la costanza premia sempre, anche in vacanza!
Idratarsi adeguatamente, per consentire alla fascia di mantenersi elastica e funzionale.
Attenzione agli sbalzi termici, soprattutto in entrata in luoghi chiusi e climatizzati, provenendo dal caldo esterno.

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