Curare l’ansia con la meditazione

Di Paola Miretta 27 Agosto 2021

La meditazione è la pratica abituale di allenare la propria mente a focalizzare l’attenzione e reindirizzare i pensieri. La sua popolarità è legata ai benefici sperimentati dalle molte persone che la praticano.

La meditazione serve, intanto, a incrementare la consapevolezza di sé e del mondo che ci circonda.

Sicuramente tra i benefici più immediati ci sono la riduzione dello stress e l’incremento della capacità di concentrazione. Ma molte persone sperimentano l’instaurarsi di abitudini e atteggiamenti positivi, come la percezione di un maggior senso di tranquillità, autodisciplina, pace interiore, tolleranza al dolore, propensione al riposo, soprattutto notturno. Uno dei segni più evidenti dell’ansia è proprio l’incapacità di riposarsi e dormire bene.

Vediamo più da vicino in che modo la meditazione riduce l’ansia.

 

 

La meditazione riduce lo stress

Ridurre lo stress implica la riduzione dell’ansia. Normalmente, elevati livelli di stress mentale e fisico producono l’aumento del cortisolo, l’ormone dello stress per eccellenza. La sovrapproduzione di cortisolo accentua il rilascio di sostanze chimiche infiammatorie, dette citochine, che possono incidere sulla riduzione del sonno e l’incremento di depressione, attacchi di panico, stanchezza cronica e pensiero negativo.

Recenti studi hanno dimostrato come 8 settimane di mindfulness (un tipo di meditazione basata sulla consapevolezza di sé) abbassino la risposta infiammatoria causata dallo stress, riducendo sintomi di sindromi psicosomatiche come colon irritabile, stress post traumatico e fibromialgia.

La meditazione promuove la salute emozionale

Diverse forme di meditazione possono promuovere la costruzione di un’immagine di sé positiva e propositiva, alla base della salute emotiva della persona. Con la meditazione si riduce stress e depressione, per prima cosa prendendo “distanza” dai propri pensieri. Si impara a “lasciar andare” e percepire pensieri ed emozioni per quelli che sono, ovvero passeggeri e non assoluti. Sospendere il giudizio su ciò che siamo conduce all’accettazione di sé e da lì può partire la nostra trasformazione verso la consapevolezza.

La meditazione incrementa la consapevolezza di sé

La meditazione può aiutare a sviluppare una più forte capacità di comprensione di sé, aiutandoci ad aspirare a una migliore versione di noi.

Per meditare non occorrono grandi cose. Molte persone sono “spaventate” dall’idea, per esempio, di dover rimanere immobili, sviluppando un senso di inadeguatezza e di inquietudine. In realtà, esistono tantissime tipologie di meditazione e anche la stessa autoanalisi può aiutare a sviluppare una grande comprensione di noi e del mondo che ci circonda. In alcuni casi, diventa costruttivo saper individuare i pensieri o gli atteggiamenti che ci disarmano o ci indeboliscono. Sviluppare consapevolezza significa saper riconoscere il nostro funzionamento e mettere in atto azioni di reindirizzamento del pensiero da negativo a positivo ed energetico. Questo è un grandissimo stimolo per lo sviluppo del pensiero creativo e del problem solving.

La meditazione incrementa la concentrazione

La meditazione è un allenamento per la nostra concentrazione, ovvero la capacità di mantenere il focus su un oggetto, inizialmente esterno (come una candela accesa) e, poi, su un oggetto interno, un’immagine, una visualizzazione, prodotta dalla nostra mente. L’obiettivo è proprio spostare la nostra attenzione dalla percezione sensoriale esterna (ciò che ci circonda, come lo spazio in cui siamo) alla percezione dei nostri sensi interni: dal ritmo del nostro respiro, al battito del cuore, dalla temperatura al controllo del nostro pensiero. Meditare significa far fronte alle fluttuazioni della nostra mente: quando il corpo si ferma, la mente vaga. Sta a noi, trovarle un focus preciso. La scienza dimostra che questa pratica incrementa la capacità di concentrazione nella vita di ogni giorno, così come la capacità di portare a termine un compito, insieme alle capacità mnemoniche. Questo cosa c’entra con l’ansia? Uno dei rimedi contro l’ansia è allenare la concentrazione, passando dall’esterno all’interno: così si potrà lavorare sul “controllo” anche di quelle emozioni che ci schiacciano.

Nel prossimo post, qualche consiglio pratico per allenarsi nella meditazione!

 

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