Ecco la playlist della Regina Elisabetta II d’Inghilterra

Dio salvi la Regina, sempre e per sempre, dalle vicissitudini del mondo e dalle nipoti acquisite in cerca di gloria (si fa per dire). In quanto a noi, che amiamo la Regina Elisabetta, non possiamo far altro che chiederci quale musica ascolti nel suo tempo libero, e non solo quando si reca all’opera o ai concerti ufficiali al Covent Garden o alla Royal Albert Hall.


Intanto sappiamo da alcune immagini scattate al Castello di Balmoral che la sovrana possiede, dal 2005, un iPod – un altro glielo ha donato Obama durante una visita ufficiale. A questo punto, il passo successivo è chiedersi quale sia la sua playlist. Scopriamo, da un filmato della BBC scovato online, che la Regina ha una propensione per i musical, con un debole per Cole Porter e Irving Berlin. Quei classici americani la mettono di buonumore, al punto che voci di palazzo narrano di come lei stessa canticchi i brani più celebri, che conosce a memoria. Un “Broadway Album” a Buckingham Palace, insomma.

Nell’iPod di Elisabetta II ci sono anche tantissimi spiritual e gospel, che apprezza sia per i contenuti religiosi che per il ritmo. La Black music (con buona pace di Meghan Markle…) è presente grazie ad alcune sue cantanti preferite, Ella Fitzgerald e Nina Simone, ma c’è spazio anche per Barbra Streisand.
Il famoso dj della BBC Chris Evans riferisce di quando, a una festa reale con musica, lui propose il brano “Dancing Queen” degli Abba e la Regina Elisabetta esclamò: “Dalla prima volta che ho sentito questa canzone, ho desiderato ballarla. In fondo la Regina sono io e mi piace danzare!”.

Non è l’unica canzone “leggera” a tenere compagnia a Sua Maestà, che ha dichiarato di apprezzare Elton John e i Beach Boys. Allo stesso tempo, quando si trova in Scozia ama circondarsi di suonatori di cornamusa che la deliziano con ballate tradizionali.

E come dimenticare certi racconti sulle note di Mozart e Beethoven che riempirebbero i saloni del Castello di Windsor? Infine, dimentichiamo qualcosa… i Beatles! E non potrebbe essere altrimenti. L’affetto e la stima sono ricambiati: “Her Majesty” è l’ultima traccia del celebre album “Abbey Road” (1969) e appare 14 secondi dopo la precedente “The End”. Si tratta del primo esempio di “canzone nascosta” della storia del rock. C’è chi pensò fosse rivolta a Margareth, ma di sicuro si tratta di una serenata per una Regina. Canta Paul McCartney, già Baronetto e che anni dopo lei farà anche Sir: “Vorrei dire a Sua Maestà che la amo molto, ma dovrei avere lo stomaco colmo di vino. Sua maestà è una ragazza molto carina e un giorno sarà mia, oh sì, un giorno sarà mia”.

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