Esterno Notte di Marco Bellocchio a Cannes

Di Barbara Belzini 16 Aprile 2022


Questa settimana ero indecisa se parlare della grande rivelazione LGBTQ in Animali Fantastici o scrivere qualcosa su quella grandissima di Letizia Battaglia, ma è uscita la line up del Festival di Cannes 2022, che in mezzo a tanti bei nomi (ne parleremo ancora, e se suona come una minaccia è perché effettivamente è una minaccia) schiera nella sezione Cannes Premiere, come ha fatto l’anno scorso con “Marx può aspettare”, il nuovo lavoro di Marco Bellocchio, la serie tv “Esterno Notte”, che si concentra, come il film dello stesso Bellocchio del 2003 “Buongiorno, notte” sul rapimento di Aldo Moro.


In quel film, molto prima di Tarantino, Bellocchio sceglieva un momento cruciale della Storia, della nostra Storia, e la riscriveva, lasciando il suo Moro (Roberto Herlitzka) andarsene libero, scappare via dai filmati del funerale di Stato, sfilarsi dallo scontro tra i due sistemi, andare chissà dove, cambiare chissà cosa. Con quel finale Bellocchio riscriveva anche il concetto stesso della frusta locuzione del “finale sospeso”, lasciando tutto il paese a immaginare totalmente un altro film, un’altra Italia, un’altra vita.


E come tutti gli ossessivi seri torna a ragionare su quel momento Bellocchio, andando oltre, uscendo dalle quattro mura della casa-prigione del film e portando la narrazione all’esterno, con il respiro lungo della serialità tv, con Fabrizio Gifuni nei panni di Aldo Moro. Un progetto che nasce qualche anno fa, in occasione del quarantennale della morte di Moro, che fu ripreso e raccontato ancora dalla stampa: la serie parte dalla strage e poi si concentra su tutti quelli che ruotano intorno alla prigionia di Moro, Cossiga, Zaccagnini, Andreotti, Eleonora Moro, i terroristi. Gifuni sarà accompagnato da Toni Servillo che presta il suo volto a Papa Paolo VI. Nel cast ci saranno anche Margherita Buy, Fausto Russo Alesi, Gabriel Montesi e Daniela Marra.
Il regista aveva mostrato alcune scene del primo episodio in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, dove ha raccontato di aver girato a Cinecittà tre scene, una nell’antica Roma, una con una ricostruzione parziale di San Lorenzo Fuori le Mura perché il vicariato romano si era opposto all’utilizzo della chiesa, e infine un pezzo di San Pietro costruito da Moretti per “Habemus Papam”, aggiustato per realizzare l’affaccio di Paolo VI.
Cannes è ormai l’approdo naturale per i lavori di Bellocchio da diversi anni: parte da Cannes il grande successo de “Il traditore” del 2019, la Palma d’Oro d’Onore del 2021 e la presentazione di quel magnifico documentario che è “Marx può aspettare” (non temo di essere accusata di partigianeria, sta nei miei dieci film preferiti del 2021)
E quindi là noi saremo: nel buio di una sala, a guardare fuori, a cercare un fuori in un dentro, come fa Marco Bellocchio, tra i pochi che continua a farci guardare dentro con un certo rigore, tra i pochissimi che continuano a guardarsi dentro con un enorme rigore.
“Esterno notte” è una serie RAI prodotta da Lorenzo Mieli per The Apartment, società del gruppo Fremantle, con Simone Gattoni per Kavac Film in coproduzione con Arte France, in collaborazione con Rai Fiction.

© Copyright 2022 Editoriale Libertà