Scarpette rosse

Ground Control to Major Tom Ground Control to Major Tom Cruise

10 ottobre 2020 - Barbara Belzini

Mentre tutti i filmoni americani sono congelati i set sono caldissimi e in questi giorni nel rione Monti a Roma c’è Tom Cruise che sta girando “Mission Impossible 7”, il terzo della saga diretto da Christopher McQuarrie che adesso fa solo i blockbusteroni ma che è stato per molti anni lo sceneggiatore di Bryan Singer, e ha anche vinto Premio Oscar 1995 per la sceneggiatura de “I soliti sospetti”.

Da quando si sono incontrati con “Operazione Valchiria” nel 2008, McQuarrie è entrato nel libro paga di Cruise e infatti è anche tra gli sceneggiatori di “Top Gun: Maverick” che uscirà nel 2021: all’inizio l’attore doveva avere solo un piccolo ruolo, e invece adesso circola questo trailer super serioso che recita con voce tonante LE SUE IMPRESE SONO LEGGENDARIE ed ha come protagonista un sessantenne che non trova ridicolo farsi chiamare con il soprannome del liceo

Messa al sicuro quel necessario pezzo di immagine con Kubrick e Paul Thomas Anderson

Cruise continua a fare l’eroe nei filmacci d’azione così tutti possono parlare del fatto che recita sempre senza stunt, ma negli ultimi anni ha dimostrato di dare il meglio di sé nei film che palesemente lo prendono in giro, che sono i due titoli diretti da Doug Liman.

In quel giorno della marmotta della fantascienza che è “Edge of Tomorrow” del 2014 Cruise non è un eroe, anzi è un vigliacco che cerca di imboscarsi nelle retrovie e viene preso a pugni per tutto il film da Emily Blunt che, ogni volta che arrivano a uno stallo, si spazientisce, non gli lascia finire la frase e lo ammazza per resettare tutto e ricominciare il gioco dei tentativi di salvare il mondo. Al contrario degli action super adrenalici che hanno battutine ammiccanti, “Edge of Tomorrow” è un film divertente che usa bene il suo arcinoto Ethan Hunt (che a sua volta si fa usare benissimo).

La coppia regista-attore funziona bene anche in “Barry Seal”, ispirato a fatti realmente accaduti al pilota di linea Barry Seal, che lascia la TWA per lavorare per la CIA per poi contrabbandare droga per Pablo Escobar per poi contrabbandare armi per i Contras per infine fare l’informatore per la Dea. Il film ha una bella storia, ritmo, umorismo, ed è il migliore di Cruise da, per l’appunto, “Edge of Tomorrow” (che non si batte eh).

Ma per nostra fortuna forse qualche dio non ha finito con questi due, che qualche settimana fa sono citati in questo tweet.

E quindi l’anno prossimo Tom Cruise e Doug Liman andranno nello spazio a girare un film e io il momento in cui hanno preso questa decisione me lo immagino come una versione contemporanea di quella scena tra George Bailey e Mary Hatch ne “La vita è meravigliosa”, con Tom che fa quello che ha sempre saputo fare meglio, lo sbruffone per impressionare le ragazze.

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