Il meglio musicale dell’anno, una questione personale

Fare una hit parade dei migliori album usciti nell’arco dell’ultimo anno è una moda, discutibile in quanto altamente opinabile. Tuttavia, dare vita a un piccolo dibattito attorno alla musica è un fatto positivo.
Non ho mai amato stendere una lista, anche se spesso mi è stata richiesta, per questioni di lavoro o in privato per la curiosità di pochi. Mi limito, in queste righe, a porre i migliori auguri per un 2021 di salute e di gioia ai lettori di questo blog con 10 titoli sparsi, in vari ambiti e generi. Ovviamente i buoni progetti dell’anno scorso sono stati parecchi ma, di getto, inserisco solo quelli che mi stanno accompagnando in questo inizio anno. Perché il succo della questione – potete giurarci – è personale.

Bob Dylan, “Rough and rowdy days”
Bruce Springsteen, “Lettere to you”
Paul McCartney, “McCartney III”
Elvis Costello, “Hey clockface”
Banda Belzoni, “Banda Belzoni”
Annie Barbazza, “Vive”
Jennifer Koh, “Alone together” project
Max Richter, “Beethoven 2020”
Shriley Bassey, “I owe it all to you”

 

Concludo con un “extra”, che però è quello che mi sta più a cuore. Ed è il box “Wildflowers & all the rest” del mio adorato Tom Petty. Mi ricorda che la bellezza non muore mai. E Dio solo sa quanto il mondo ne abbia bisogno.

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