Luci ed ombre di Stradivari raccontate da Marco Ghizzoni

E’ uno di quei libretti piccoli e pregiati, che si leggono e ti fanno entrare nell’incanto, e nella suspense come in questo caso, di una storia davvero particolare. S’intitola “Violino – Luci ed ombre di Stradivari” di Marco Ghizzoni, pubblicato da Oligo (43 pp, 12 euro). Va detto che l’autore è cremonese e, tra i più apprezzati autori della generazione anni ’80, ci ha regalato in passato alcuni bei romanzi per Guanda e Tea mentre due anni, fa sempre per Oligo, “Il muro sottile. Dieci racconti”.
Stavolta Ghizzoni ci offre un profilo inedito della figura di Antonio Stradivari, leggendario e misterioso. In particolare, scandaglia i segreti del liutaio a partire dal suo  testamento, scoperto solo nel 1999; dalle cause ignote della sua morte o, ancor prima, dal luogo e dalla data della sua nascita, da sempre sconosciuti.
Ed è proprio attorno al testamento ritrovato che emergono le ombre di Stradivari, artista sensibile e padre di 11 figli. Si scopre allora che le sue vicende non sono solo  all’insegna dell’alone “romantico”, come le abbiamo sempre sentite raccontare. Questo, chiaramente, nulla toglie al valore eccezionale del lavoro di Stradivari e dei suoi violini, che il libro tratta a sua volta. Vi consiglio di leggerlo, scoprirete un personaggio degno di un film biografico.

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