Perché iniziare a praticare Yoga

Di Paola Miretta 13 Agosto 2021

Andare oltre la mente, questa è tutta la teoria dello Yoga.

Swami Vivekananda

Yoga è un termine sanscrito che significa “unire” e indica una disciplina millenaria nata in India che aiuta a raggiungere il benessere fisico, mentale, emotivo e spirituale attraverso l’unione totale del proprio essere con l’Assoluto.

Alla base dello Yoga c’è la necessità di controllare i propri pensieri e le proprie emozioni, che distolgono l’essere umano dalla sua meta reale. La pratica dello Yoga aiuta a liberarsi dall’illusione che i beni terreni siano la felicità, per giungere a una totale serenità e a un equilibrio che solo la padronanza di sé può dare. 

In Occidente, dove lo Yoga ha iniziato a diffondersi circa un secolo fa, la sua popolarità è in buona parte legata alle Asana, le posizioni che aiutano a raggiungere un benessere assoluto. Non si tratta di semplici esercizi, ma di posture che favoriscono la meditazione e uniscono corpo, mente e spirito in un unicum dinamico e pulsante.

Lo Yoga storico si fa risalire a Patanjali, vissuto in India nel 300 a.C., autore degli Yogasutra, una raccolta di sutra (aforismi), considerata il testo fondamentale della pratica yogica. Lo Yoga è un sistema composto da diverse correnti e scuole, dirette tutte allo stesso scopo: il completo dominio di se stessi. 

Il primo passo da compiere è la padronanza del primo Kosha (Annamaya Kosha), il corpo, il nostro tempio sacro, da preservare e curare, attraverso l’educazione della respirazione, l’igiene interna ed esterna, l’alimentazione, la pratica fisica con le Asana, per arrivare ad esserne del tutto consapevoli e padroni, fino a condizionarne il ritmo cardiaco, la temperatura e i muscoli involontari. 

Guardando l’aspetto pratico, lo Yoga propone uno sviluppo armonico ed equilibrato del corpo, in una fusione costante di rinforzo e allungamento, tensione e accomodamento (Sthira e Sukha), opposti complementari che agiscono anche sulla cura e la prevenzione del dolore.

L’insieme di queste pratiche, di carattere fisico, è chiamato Hatha Yoga, che può essere tradotto come Yoga della forza. Il cardine della pratica yogica è quello di superare il corpo, attraverso l’esplorazione di strati via via più profondi (Koshas). Attraverso la respirazione (Pranamaya Kosha), si comprende a controllare e riequilibrare il Prana, l’essenza vitale che compenetra tutto il nostro essere, in ogni singola parte e nella sua connessione profonda all’energia dell’Universo.

Tale pratica viene chiamata Pranayama, controllo e direzionamento del respiro. Questo permette di sperimentare le Asana, mantenendo concentrazione e soprattutto esperendo il movimento consapevole e il controllo del sensi (verso Manomaya Kosha).

Il Pranayama è solo uno degli otto rami o limbi dello Yoga, che sono: yama (autocontrollo), niyama (osservanze), asana (posizione), pranayama (controllo del respiro), pratyahara (controllo dei sensi), dharana (concentrazione), dhyana (meditazione), samadhi (contemplazione).

Lo yoga prevede che la strada verso la contemplazione vada percorsa sotto la guida di un maestro che aiuti a progredire, passando da un grado a quello superiore. Così diretto, l’allievo conquisterà il controllo del proprio pensiero, la consapevolezza dell’illusorietà del proprio spirito individuale, per giungere alla piena coscienza di far parte di un tutto indivisibile.

La pratica regolare dello yoga ha tanti benefici: non solo mantiene più elastici, flessibili e forti schiena, spalle, collo, bacino, addome, gambe e glutei, ma attenua anche i dolori lombari, migliora la funzione respiratoria, i livelli di concentrazione e stimola l’energia interiore attivando i chakra (i vortici energetici che compongono il corpo sottile).

 

 

In realtà, non siamo fatti solo di ossa, muscoli, organi tangibili ma anche di energia, il corpo sottile, appunto, che si stimola con la meditazione e la concentrazione. Queste si possono sperimentare in modalità statica ma anche dinamica, proprio attraverso il movimento e il flusso (Vinyasa Yoga).

Lo Yoga aiuta a riequilibrare i livelli ormonali (fondamentale in menopausa, gravidanza, post-parto), contrastare ansia e stress, stimolare il sistema immunitario, riattivare la digestione, incrementare la circolazione sanguigna e linfatica, proteggere le articolazioni, rinforzandole e migliorandone il range di movimento.

In realtà, il beneficio più grande è ricavare tempo per sé, in una società che ci vuole efficienti e performanti ma non felici. Lo Yoga aiuta a rallentare, radicarsi nel momento presente, comprendendo che è la nostra ricchezza più grande!

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