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Togliamoci il peso dalle spalle

30 ottobre 2020 - Paola Miretta

La spalla è l’articolazione più mobile del corpo e una delle più complesse. Per questa ragione, richiede attenzione e cura, soprattutto per chi pratica sport con sovraccarico sugli arti superiori, per chi svolge lavori manuali pesanti ma anche per i sedentari, che stanno al computer tutto il giorno e sollecitano le braccia con micro movimenti ripetuti.

La spalla necessità di un lavoro continuo di mobilità e stabilità, ovvero di mantenimento del range articolare funzionale in tutte le direzioni e di rinforzo dei muscoli profondi che la stabilizzano e la rendono resistente a traumi e usura.

Quali sono le principali cause di disfunzione?

➡️ usura articolare

➡️ traumi

➡️ inattività

➡️ lassità legamentosa

➡️ progredire dell’età

In questa prima parte, vi illustreremo alcuni esercizi per assicurare mobilità al cingolo scapolo-omerale, in parte ripresi dal metodo Pilates. Il consiglio è iniziare sempre dalle catene cinetiche chiuse (quadrupedie). Per chi ha problematiche sono la partenza imprescindibile perché costituiscono un ambiente protetto.

Mobilizzazione scapolare in Quadrupedia.
Stretching scapolare in Quadrupedia.
Allungamento del pettorale in Quadrupedia.
Flessione della spalla in ginocchio con rullo.
Flessione laterale della spalla in ginocchio.
Estensione della spalla in posizione seduta.

Alcuni consigli di esecuzione:

Svolgere gli esercizi in questo ordine. Prestare attenzione alle flessioni della spalla, specie per chi ha limitato ROM.
Monitorare sempre la propria resistenza: non eccedere e soprattutto rimanere nell’angolo di non dolore.
Mantenere la posizione per almeno 60”.
Utilizzare la sequenza come recupero o come risorsa per mantenere la mobilità.

Stay Tuned per la seconda parte sulla stabilizzazione.

 

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