Provincia

Logistica, firmato l’accordo “anti-rivolte”. Sindacati: “Ora tocca al trasporto merci”

12 ottobre 2012

Regole chiare e condivise, tariffa oraria minima, diritti garantiti. Tutto per evitare che scoppino ancora rivolte come quelle alla Tnt e alla Gls.
E’ questo l’obiettivo che si propone il protocollo di intesa sulla logistica firmato questa mattina in Provincia tra istituzioni locali, sistema delle imprese e sindacati. Assenti i Cobas, protagonisti delle proteste ma soggetto non titolato a partecipare perché non firmatario del contratto nazionale.
Niente più zone grigie, quindi, per un universo che a Piacenza conta oltre 1.200 aziende e su migliaia di facchini: ufficialmente sono 2.200, ma la convinzione è che siano molti di più, impiegati con contatti non sempre regolari.
“E’ il culmine di un lavoro condiviso iniziato un anno fa – ha commentato l’assessore provinciale Andrea Paparo – ma crediamo sia un importante punto di partenza per il futuro in settore strategico per il nostro territorio”. “Occorreva regolamentare i rapporti tra lavoratori e imprese per evitare nuove tensioni – ha aggiunto il prefetto Antonino Puglisi – ed è stato molto importante esserci riusciti con il contributo di tutte le parti coinvolte”.
Soddisfatte le imprese e i sindacati, che rilanciano adesso su un altro fronte caldo: quello del trasporto merci. “Si sono riaffermati alcuni principi fondamentali – ha detto Massimiliano Borotti della Uil, riferendosi alle proteste a cui hanno preso parte anche i Cobas – ad esempio che i problemi si risolvono assieme e non con prove di forza e comportamenti estremi, spesso controproducenti. Abbiamo già segnalato all’assessore Paparo che adesso occorre intervenire analogamente su un altro settore in sofferenza che deve essere regolamentato: il trasporto merci”.

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