Piacenza

Chiude la storica merceria “Fulmine”. Se ne va un pezzo di Piacenza

3 novembre 2012

Dopo ottant’anni di storia, chiude definitivamente il “Fulmine”, storica merceria di Piacenza. A partire dal 5 novembre infatti il negozio, attualmente gestito da Maurizio Lanzoni, inizierà con la liquidazione in vista della chiusura prevista per il 4 febbraio.

«Chiudo perché dopo la morte di mio fratello Danilo è come se fosse venuto meno il mio braccio destro – ha spiegato il titolare – e poi ormai mi ritengo un pensionato».

Molti ricordano il periodo d’oro de Il “Fulmine” quando si affacciava nel cuore del centro storico in via Venti Settembre, prima al civico 12 e poi al 67, e l’attività contava su 63 dipendenti.

«Il primo documento depositato alla Camera di Commercio su cui appare il “Fulmine” riporta la data del 1931, ma già alla metà degli anni Venti mio padre Gino e suo fratello Carlo facevano gli ambulanti – ha spiegato Maurizio- avevano un ombrello e dentro tenevano calze da uomo e da donna. Solo dopo sono riusciti ad acquistare una bicicletta con un carretto, poi un furgoncino e infine il negozio, che all’inizio si chiamava “Fulmine delle calze” ed era in via Cavour. Risale al 1931 il trasferimento in via Venti, vicino a una vecchia osteria dove oggi sorge il terzo lotto che all’epoca ci aveva costretto al trasferimento nei “baracchini” allestiti in Piazza Cavalli».

Negli anni Sessanta il trasferimento al civico 12 di via Venti: «Avevamo due piani per la vendita all’ingrosso e tre per quella al dettaglio – ha ricordato Maurizio- più tardi ci siamo trasferiti al numero 67: è stato un gran periodo quello, ma poi è arrivata la crisi, il trasferimento in via San Francesco con un negozio chiamato “Il tracollo dei prezzi” poi ribattezzato con il vecchio “Fulmine”, nome che ci ha seguito anche in via Mazzini dove siamo arrivati tre anni fa».

 

 

 

 

 

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